Giovedì 21 marzo l’apertura del centro educativo concepito per potenziare l’esperienza educativa e scolastica delle bambine e dei bambini ricoverati in ospedale. 

IRCCS e la Fondazione Meyer, è lieta di annunciare che il prossimo 21 marzo, nel primo giorno di primavera, taglierà il nastro della nuova struttura realizzata presso l’Ospedale Pediatrico Meyer e che ospiterà le attività educative. L’ABF “Maria Manetti Shrem” Educational Center sarà aperto tutti i giorni alle bambine e ai bambini ricoverati, promuovendo la realizzazione di un curriculum di attività integrato. Oltre a poter accogliere Scuola in Ospedale, presente da vent’anni al Meyer grazie all’Ufficio Scolastico Regionale, il Centro ospiterà e potenzierà anche le attività delle altre realtà socio-educative già attive presso l’Ospedale. 

Chiave del progetto è il focus sui linguaggi dell’arte e della musica, e sulle risorse offerte dalle nuove tecnologie per l’educazione. A supportare nella progettazione e gestione delle attività all’interno dei laboratori presenti negli spazi sarà infatti presente, accanto al team del Meyer, anche un team ABF composto da atelieristi, esperti nei diversi ambiti tematici. A riconferma del valore innovativo e impatto di questo approccio nel giugno 2023, il Ministero dell’Istruzione e del Merito italiano ha rinnovato ed ampliato il Protocollo d’Intesa siglato con ABF e che la scopo di promuovere progetti educativi volti a garantire il diritto al benessere, all’educazione e all’istruzione di bambini e adolescenti. 

La presenza del Centro Educativo andrà a valorizzare e a rendere unico nel suo genere il percorso educativo intrapreso dalle bambine e dai bambini ospedalizzati presso l’Ospedale Meyer di Firenze, inserendosi in un contesto già attivo grazie alle attività che si svolgono in LudoBiblio e nelle corsie. L’ABF “Maria Manetti Shrem” Educational Center sarà uno spazio in grado di favorire una copertura giornaliera di attività socio educative organizzate da una progettazione partecipata realizzata in sinergia tra ABF, Ospedale Meyer e Fondazione Meyer, Scuola in Ospedale, accanto alle realtà che già si occupano di educazione, pet therapy, clown therapy, music therapy. 

Solo in Italia, nell’anno scolastico 2022/2023 ci sono stati circa 60.000 studenti ospedalieri che hanno frequentato la scuola in strutture specializzate o a casa grazie al servizio di Istruzione Domiciliare. Dal 2020, l’Andrea Bocelli Foundation ha avviato l’“ABF H-LABS”, programma che integra e declina i modelli di intervento sperimentati nelle Scuole della rete ABF all’interno degli Ospedali Pediatrici Italiani aderenti ad AOPI (Associazione Ospedali Pediatrici Italiani), con l’obiettivo di promuovere e supportare le attività educative e scolastiche all’interno degli Ospedali. Al centro sono posti i linguaggi espressivi propri dell’arte e della musica intesi come strumento per favorire, sostenere e promuovere i talenti di ciascuno. 

ABF H-LABS comprende ABF Digital Lab, il progetto con cui la Fondazione sostiene l’implementazione delle nuove tecnologie per l’educazione all’interno delle scuole e nei contesti ospedalieri, finalizzate alla promozione della qualità educativa e didattica. Basandosi sull’impatto unico generato dal programma H-LABS, il Centro Educativo ABF Maria Manetti Shrem è un passo ambizioso successivo e, soprattutto, replicabile. In tandem con il Centro, ABF sta collaborando alla realizzazione di un corso di perfezionamento universitario per la formazione specifica di docenti ed educatori ospedalieri e avviato nell’anno accademico 2022/2023 e realizzato dall’Università di Firenze. ABF offre la sua ampia esperienza in pratiche educative innovative e una guida su approcci strutturali efficaci per le scuole che operano negli ospedali. 

Inserito all’interno del perimetro delle strutture che compongono il complesso dell’Ospedale Meyer, il Centro è stato concepito come una foglia galleggiante, sospesa tra il cielo e l’erba. Le sue ampie facciate in vetro, incorniciate dalla struttura leggera firmata da Alvisi Kirimoto, offrono una vista ininterrotta sui giardini sensoriali recentemente curati, compreso un orto scolastico. L’obiettivo è fornire un rifugio sereno, arricchente e stimolante, immerso nella natura.