Andrea Bocelli Foundation - Ente Filantropico

Andrea Bocelli Foundation è un ente filantropico impegnato a valorizzare il potenziale di bambini e giovani che vivono in contesti vulnerabili, affinché diventino consapevoli dei propri talenti e protagonisti della loro storia.

In linea con la mission “Empowering people and communities” ABF promuove innovazione sociale nelle comunità che versano in condizioni povertà culturale, socioeconomica attraverso un approccio educativo che favorisce l’emersione delle competenze trasversali quali la creatività attraverso i linguaggi di arte, musica e digitale.

L’approccio della Fondazione è sistemico e integrato, realizzando progetti pilota originali e replicabili, mira a contribuire allo sviluppo di politiche sociali e educative di qualità in partnership con realtà pubbliche e private. Questo è ciò che ABF intende per innovazione sociale: ideare e attuare soluzioni che generano impatto e restituiscono alle persone e comunità il potere di essere agenti attivi del cambiamento per la definizione di cittadinanza globale.

Andrea Bocelli Foundation contribuisce a garantire l’accesso ad un’educazione equa, inclusiva e di qualità, in linea con il Goal 4.7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, affinché ogni bambino e ogni giovane possa esprimere appieno il proprio potenziale.

Lavorando sullo spazio fisico, il contesto circostante, le relazioni umane e il tessuto sociale, ABF si impegna a costruire ecosistemi in cui cittadini e istituzioni collaborano e interagiscono per affrontare sfide sociali e ambientali complesse, generando un impatto duraturo.

In cosa crediamo

ABF crede fortemente che i bambini ed i ragazzi, come sosteneva Plutarco, non siano dei “vasi da riempire, ma dei fuochi da accendere”: l’educazione è lo strumento più potente per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. La sua forza trasformativa va oltre l’individuo, contribuendo alla creazione di cultura, relazioni e coesione sociale.

Per ABF, educazione di qualità significa superare i modelli trasmissivi e nozionistici promuovendo lo sviluppo di competenze trasversali come pensiero critico, lavoro di squadra, problem-solving e collaborazione interculturale.
Significa porre arte, musica e digitale al centro del processo educativo come strumenti che stimolano la creatività, l’autenticità e la consapevolezza.

Questa visione dell’educazione rappresenta un cambio di paradigma necessario per affrontare la complessità e la rapidità del mondo contemporaneo. Un’educazione che, attraverso un apprendimento continuo e un impegno responsabile verso il bene comune, forma persone resilienti, consapevoli, etiche.

Due bambini di Haiti che guardano un cartellone con il progetto di costruzione di una nuova scuola finanziata da ABF

Mission

Empowering people and communites

La nostra mission è creare un mondo in cui bambini, giovani e comunità vulnerabili siano messi nella condizione di esprimere appieno il proprio potenziale.

Con un approccio centrato sulla persona, lavoriamo per generare un cambiamento duraturo promuovendo innovazione sociale trasformativa in contesti complessi.

Lo facciamo attraverso programmi educativi di qualità ed inclusivi che valorizzano l’arte, la musica e il digitale come strumenti chiave per una crescita personale e collettiva basata sulla consapevolezza e sulla piena espressione di sé.

Vision

Immaginiamo un mondo più equo, più giusto e sostenibile, in cui le nuove generazioni siano protagoniste attive del cambiamento, cittadini globali consapevoli. 

Un mondo giusto che investe nei bambini e nei giovani affinché tutti possano sviluppare le competenze e la consapevolezza necessarie a costruire una società fondata sul rispetto, sulla cooperazione e sulla relazione.

Cosa Facciamo

La nostra attività – Le nostre azioni

Andrea Bocelli Foundation collabora con partner pubblici e privati nello studio, progettazione e realizzazione di progetti pilota che utilizzano l’educazione come motore di innovazione sociale, con l’obiettivo di rafforzare comunità che si trovano in contesti complessi. I progetti ABF sono pensati per essere replicabili – approccio sistemico – generando trasformazioni sostenibili, durature e positive.

Per la Fondazione l’educazione è il punto di partenza di ogni processo di innovazione sociale, sia in aree colpite da calamità, povertà o conflitti, sia all’interno degli ospedali pediatrici.
ABF dedica risorse allo sviluppo di strumenti che favoriscano la crescita di bambini e giovani, rendendoli protagonisti attivi del loro percorso di vita.

L’approccio educativo di ABF si concentra su tre cardini chiave: arte, musica e digitale. Fungono da strumenti essenziali per stimolare la creatività, la collaborazione e la consapevolezza di sé. Attraverso la digitalizzazione progettiamo attività accessibili favorendo iniziative che mirano al pieno sviluppo di ogni studente

ABF progetta spazi e percorsi educativi e sociali in grado di stimolare il pensiero critico, la partecipazione civica e l’apprendimento continuo, collaborando con scuole, università, istituzioni pubbliche e imprese.

Come lo facciamo

In che modo operiamo

Crediamo che solo attraverso l’unione di competenze e visioni condivise sia possibile generare cambiamenti trasformativi e duraturi. Per questo lavoriamo fianco a fianco con partner pubblici e privati, valorizzando le risorse esistenti e creando sinergie nei territori in cui operiamo.

Nei contesti più vulnerabili, sostenere i bambini e i giovani significa anche garantire dignità alle loro comunità: accesso all’acqua, prevenzione sanitaria, tutela della salute, sicurezza alimentare e sostegno umanitario in situazioni di emergenza.

I nostri progetti si articolano in cinque programmi, grande attenzione alla fase della progettazione, monitoraggio e valutazione d’impatto. Alla base di ogni intervento ci sono progetti pilota replicabili e innovativi, pensati per contribuire allo sviluppo di politiche sociali e educative eque e di qualità.

I team e partner locali operano direttamente nei territori, adattandosi ai bisogni specifici di ogni comunità e garantendo interventi efficaci e contestualizzati.

I valori di ABF

La Fondazione Andrea Bocelli opera nella meticolosa osservazione d’una tavolozza di valori chiave, riassumibili in sei “C”.

Coraggio: Abbiamo il coraggio di agire per generare un cambiamento reale e duraturo, orientato a un mondo più sostenibile, equo e giusto.

Concretezza: Non ci limitiamo a sensibilizzare, ma sviluppiamo, studiamo e promuoviamo azioni concrete per realizzare la nostra missione. Lavoriamo per un cambiamento autentico e duraturo.

Cura: Per noi, la cura non è solo un atteggiamento, ma un processo continuo, un principio guida che vive nelle relazioni umane, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Significa favorire una comunicazione aperta, promuovere la comprensione e costruire ambienti accoglienti e solidali.

Competenza: Ci impegniamo affinché ogni attività sia svolta con professionalità, responsabilità e trasparenza, coltivando le competenze necessarie a rendere le nostre azioni efficaci, sostenibili e di impatto.

Creatività: Progettiamo e realizziamo idee innovative, pratiche trasformative e soluzioni lungimiranti per promuovere innovazione sociale.

Cooperazione: Siamo fermamente convinti che il cambiamento collettivo sia possibile solo unendo le forze verso un futuro comune. Valorizziamo la collaborazione perchè si possano creare nuovi ecosistemi di relazione e sviluppo.

Andrea Bocelli

Cari amici,
non è semplice affrontare un argomento intimo, privato, quale è il far del bene. Aiutare il prossimo è un privilegio che ciascuno dovrebbe esercitare con discrezione e pudore, secondo le proprie possibilità. Così ho fatto sino ad oggi, nella vertigine d’essere una goccia nel mare ma anche nella certezza di avere il dovere morale d’adoprarmi per il benessere dei meno fortunati.

L’esperienza mi ha insegnato che se trasmettiamo generosità e se condividiamo la felicità e la bontà che è in noi, tutto ci tornerà moltiplicato: «nel regno dell’amore – ha scritto un teologo irlandese – non c’è competizione, non c’è possessività né controllo: quanto più amore doneremo, tanto più amore avremo».

Anch’io, da ragazzo, ho chiesto aiuto, anch’io ho conosciuto la condizione del bisogno, ho cercato un sostegno, un soccorso da parte del prossimo. In seguito ho avuto la possibilità, o per meglio dire la gioia, di contraccambiare: un desiderio in crescendo che è divenuto responsabilità, priorità inderogabile, imperativo etico.

L’anima ha bisogno d’amore proprio come il corpo ha bisogno di aria. L’amore, ce lo insegna Dante, è il ritmo segreto dell’universo (e «move il sole e l’altre stelle»): non appena ne scorgiamo la scintilla, è essenziale offrirne il calore, come una benedizione, a chi è affamato, confinato in carcere o negli ospedali, prigioniero delle difficoltà.

Ho cercato, negli anni, di rendermi utile come e per quanto ho potuto. Maturando però sempre più la convinzione che non fosse abbastanza. Per questo ho deciso di mettere in gioco tutto me stesso, rinunciando a quel pudore che la beneficienza usualmente richiede, per questo ho realizzato una Fondazione: per unire le forze, per far sì che la mia non sia più “una goccia nel mare”, ma si unisca a tante – come ci insegna Madre Teresa – al punto da riempire un oceano.

Agli amici, a coloro che per ragioni artistiche o professionali hanno avuto modo di conoscere (e, spero, di apprezzare) la mia attività canora e l’onestà intellettuale che ne ha scandito il percorso, chiedo un sostegno concreto. Chiedo di unirsi a me, per contrastare la povertà nei Paesi in via di sviluppo e per accogliere sfide importanti in ambito sociale e di ricerca scientifica.

La Andrea Bocelli Foundation porta il mio nome: non è un frivolo esercizio di vanità, è piuttosto il suggello di un patto, d’una inequivocabile assunzione di responsabilità. M’impegno infatti, in prima persona, a supervisionare e garantire la qualità e la trasparenza di ogni passaggio di ogni progetto.

Per lavoro mi dedico alla mia più grande passione, la musica: la vita a conti fatti è stata assai generosa, nella professione come negli affetti (e non posso esimermi dallo sdebitarmi). Ciò che in molti suppongono sia il mio primo problema, viceversa è l’ultimo della lista: difficile non è tanto inventarsi un volto o un tramonto, quanto destreggiarsi nelle mille quotidiane contrarietà (che agiatezza economica e successo non contribuiscono certo a diminuire!), nella ferma volontà di non cedere a compromessi, di non perdere coerenza (e dunque serenità), di non inaridirmi.

Agli amici, il mio invito accorato a cedere alla tentazione dell’amore, contribuendo e sostenendo la Fondazione. Quando amiamo e permettiamo di essere amati, la paura si muta in coraggio, il vuoto diventa pienezza, perché – ce lo ricorda San Paolo – «l’amore è paziente, l’amore è benigno; non è invidioso l’amore, non si vanta (…) Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta».

Se avete ancora dei dubbi, provate a chiudere gli occhi. Riuscirete a guardare lontano, a riflettere senza distrazioni, nell’intimità della vostra coscienza, su cosa siamo e su ciò che di eterno accade nel segreto di ogni esistenza. Sono certo che poi concorderete con questa mia modesta riflessione, che ha generato il progetto della Fondazione e che ne è lo slogan:

È per fede nell’amore e nella giustizia che siamo chiamati a costruire un mondo migliore di quello che abbiamo trovato, chiamati a restituire al mondo ciò che di buono abbiamo avuto, affinché anche le persone più sfortunate o più deboli abbiamo la possibilità di una vita piena di opportunità e di bellezza, e affinché chi merita possa trovare energia e occasioni vere per dare il meglio di sé.”