ABF per l’innovazione didattica

Beneficiari

(Interventi realizzati da marzo 2020 a dicembre 2021

Ospedale di Camerino / ASUR 3 Regione Marche

  • Dotazioni di dispositivi di protezione individuale per terapia intensiva
  • 4 respiratori per terapia intensiva
  • TAC Tomografo Assiale Computerizzato Multistrato 128 slices di ultima generazione

Ospedale di Macerata / ASUR 3 Regione Marche

  • Realizzazione reparto Covid 19 in 10 giorni (30 posti letto). Inaugurazione avvenuta in data 7 aprile

Ospedale “San Giuseppe” di Empoli / AUsl Toscana Centro

  • n. 15 Flussimetri

Ospedale “Lotti” di Pontedera

  • Ecografo portatile per reparto Covid 19 e impianto di diffusione per sala di attesa.

Ospedale “San Giovanni di Dio” (Torregalli) di Firenze

  • Respiratore portatile per reparto Covid 19

Ospedale Pediatrico “Meyer” di Firenze

  • 60 caschi per reparto rianimazione

20 Concentratori di ossigeno

ASUR Macerata (RSA di Tolentino, RSA di Sarnano, Ospedale di Comunità di Matelica, RSA Esanatoglia), Casa di Riposo di Cingoli, Casa di Riposo di Jesi, Casa di Riposo di San Severino Marche

Consegna settimanale di dispositivi di sicurezza
(oltre 55.000 pz)

  • Ospedale di Camerino
  • Ospedale San Giovanni di Dio (Torregalli) di Firenze 
  • Ospedale Apuane di Massa
  • Ospedale Versilia di Viareggio 
  • Ospedale Lotti di Pontedera
  • Chirurgia Pediatrica Ospedale Meyer di Firenze
  • Case famiglie e Foresterie per Medici Case Ronald Mcdonald di Firenze e Roma 
  • Case di Cura Marche, Lazio ed Emilia Romagna
  • Associazioni di Volontariato Marche, site nel Cratere del Terremoto 2016

Approfondiamo il progetto

IL PROGETTO

All’inizio dell’emergenza Coronavirus in Italia, la Andrea Bocelli Foundation era impegnata nella costruzione della nuova Accademia di Musica di Camerino, borgo marchigiano provato dal terremoto del 2016. In data 17 marzo, ABF ha deciso di sospendere temporaneamente i lavori di ricostruzione dell’Accademia della Musica di Camerino, per la sicurezza del team di operai, tecnici, addetti ai lavori e delle loro famiglie. Dopo Sarnano e Muccia, dove ABF ha ricostruito rispettivamente la scuola secondaria e la scuola primaria e dell’infanzia, l’intervento a Camerino rappresenta il nuovo intervento di ricostruzione post-sisma 2016 ed un investimento in termini di educazione. ABF ha deciso di rimanere a servizio delle comunità afflitte da una “doppia zona rossa”, lanciando una raccolta fondi dedicata alla fase 1 dell’emergenza. 

In questo contesto emergenziale legato alla diffusione del virus Covid-19, ABF ha scelto di mettersi al servizio per offrire supporto concreto a coloro che operano in prima linea ma anche alle realtà e comunità in stato di necessità. Azioni su cura ed istruzione affinchè ogni individuo possa esprimere al meglio il proprio potenziale. Ecco perché ABF ha scelto di attivare un progetto e una raccolta fondi dedicata: al fine di ristabilire una condizione di dignità che passa attraverso l’accesso ad elementi basilari quali la salute e l’istruzione appunto.

Dopo il successo della prima campagna diretta all’acquisizione di respiratori per la terapia intensiva dell’ospedale di Camerino convertito in Covid Hospital, attraverso una campagna di crowdfunding e la generosità di tanti donatori ed aziende la Fondazione è riuscita a supportare ospedali, RSA per anziani, associazioni di volontariato in Italia.

IL CONTESTO

Intorno a metà dicembre 2019, le autorità sanitarie della città di Wuhan in Cina (circa 11 milioni di abitanti), riscontrarono i primi casi di pazienti che mostravano i sintomi di una “polmonite di causa sconosciuta”; questo primo gruppo di malati era in qualche modo collegato al locale mercato umido, costituito da circa un migliaio di bancarelle su cui si vendevano anche polli, fagiani, pipistrelli, marmotte, serpenti, cervi macchiati e organi di conigli oltre ad altri animali selvatici. L’origine è ad oggi ancora incerta, ma l’ipotesi più accreditata è che si tratti di un nuovo coronavirus proveniente da una fonte animale (una zoonosi).

La diffusione della malattia venne comunicata per la prima volta dalle autorità cinesi all’organizzazione mondiale della sanità il 31 dicembre 2019. Il ceppo responsabile della pandemia è stato identificato nei primi giorni di gennaio 2020 e denominato ufficialmente Coronavirus 2 della Sindrome Respiratoria Acuta Severa, abbreviato SARS-CoV-2 e inizialmente denominato nuovo Coronavirus 2019 (nCoV-2019) e raramente hCoV-2019. L’11 febbraio 2020 l’OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19. La ricerca preliminare sulla COVID-19 ha rilevato un tasso di letalità compreso tra il 9% e il 11% e, nel gennaio 2020, l’OMS ha suggerito che questo valore potesse essere di circa il 3%. Uno studio effettuato su 55 casi fatali ha rilevato che le prime stime sulla letalità potrebbero essere troppo elevate poiché non sono state prese in considerazione le infezioni asintomatiche stimando, dunque, un tasso di letalità (la mortalità tra gli infetti) compreso tra lo 0,8% includendo i portatori asintomatici e il 18% includendo solo i casi sintomatici della provincia di Hubei. Il 22 marzo, un approccio modellistico basato su dati francesi fornisce un tasso di letalità effettivo dello 0,8%. Al giorno 9 novembre 2020, sono stati confermati 50.517.420 contagi, con 1.257.922 decessi e 33.083.920 guarigioni. Infezioni sono state segnalate in gran parte del mondo occidentale e in Asia, principalmente in coloro che provenivano dalla Cina continentale, con trasmissione riscontrata anche in Germania, Francia, Italia, Hong Kong, Vietnam, Thailandia, Singapore, Giappone, Corea del Sud, Australia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Messico, India, Israele, Turchia, Albania, Belgio, Russia, Svizzera, Svezia, Iran, Canada, Perù, Bangladesh, Argentina, Grecia, Egitto, Portogallo, Danimarca, Repubblica del Congo e Sud Africa. I decessi sono stati segnalati nella Cina continentale, nelle Filippine, e a Hong Kong. A partire dall’11 febbraio 2020, solo la Cina continentale è elencata come un’area con trasmissione di comunità in corso.

Programma BREAK THE BARRIERS

Questo progetto è parte del Programma di Intervento Break The Barriers, che ha come obiettivo il sostegno e la promozione di progetti che aiutino le fasce più deboli della popolazione in Italia e nei Paesi in Via di Sviluppo, dove condizioni di povertà, malattie, malnutrizione e complesse situazioni sociali invalidano o riducono le aspettative di vita. La Fondazione vuole promuovere interventi a favore della salute, l’istruzione e l’integrazione sociale e vuole farlo andando, ove possibile, a misurare l’impatto del proprio intervento allo scopo di migliorarlo continuamente.

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