Incontro con la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
Bruxelles/Firenze, 20 marzo 2026 – Si è appena conclusa la visita a Bruxelles dei dieci giovani del Comitato San Firenze, parte del programma ABF Globalab di Andrea Bocelli Foundation, protagonisti di un ciclo di incontri al Parlamento europeo dedicati a competenze trasversali, educazione e cittadinanza globale.
L’iniziativa rappresenta un’evoluzione del percorso avviato dalla Fondazione nel Complesso di San Firenze, dove, in collaborazione con il Comune di Firenze, è stato sviluppato un modello di innovazione sociale fondato sulla co-progettazione pubblico–privato e sul coinvolgimento attivo dei giovani. Un’esperienza educativa che integra formazione, cultura e partecipazione, oggi portata in dialogo con il contesto europeo.
Nella giornata del 18 marzo, la delegazione ABF ha incontrato la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in un momento di confronto dedicato al ruolo delle nuove generazioni nei processi democratici e nella costruzione di una cittadinanza europea consapevole.
Il 19 marzo, presso il Parlamento europeo, i membri del Comitato San Firenze sono intervenuti nella sessione “Competenze trasversali e cittadinanza globale: giovani che vivono l’Europa che cambia”, condividendo la propria esperienza su temi quali educazione, partecipazione e sfide dell’Agenda 2030.
La partecipazione a Bruxelles conferma il valore del modello educativo sviluppato da ABF, capace di mettere in relazione competenze, orientamento e cittadinanza attiva in una prospettiva europea.
La Fondazione desidera esprimere un sentito ringraziamento all’eurodeputato Dario Nardella, già Sindaco di Firenze dal 2014 al 2024 e promotore, al fianco di ABF, dell’intervento di rigenerazione urbana del Complesso di San Firenze, per aver sostenuto e reso possibile questo importante momento di confronto istituzionale, riconoscendo il valore educativo e civico del percorso sviluppato da ABF Globalab e accompagnandone l’ingresso in un contesto europeo di dialogo e partecipazione.
«È significativo che per la prima volta la Fondazione Andrea Bocelli arrivi a Bruxelles per una due giorni di incontri e condivisione di progetti e idee. Sono stato particolarmente felice di ospitare i giovani della Fondazione, che sono parte integrante del team di progettazione delle attività educative e formative» – ha dichiarato l’europarlamentare Pd-S&D Dario Nardella – «Parliamo di un’eccellenza italiana che ha il cuore a Firenze, grazie al progetto di riqualificazione dell’ex tribunale di San Firenze, e che oggi arriva in Europa con la forza delle idee e con un capitale di esperienze e relazioni davvero impressionante» – ha aggiunto l’europarlamentare –«Sono certo che questa missione potrà contribuire ad attivare nuove linee di finanziamento e di sostegno da parte dell’Unione Europea per i futuri progetti della Fondazione. La cultura, infatti, rappresenta uno dei settori di maggiore interesse per i finanziamenti diretti della Commissione europea destinati alle istituzioni culturali e ai loro progetti»ha concluso Nardella.
«L’esperienza di Bruxelles ha offerto ai giovani di ABF Globalab un contesto concreto in cui mettere alla prova competenze, visione e capacità di confronto – ha dichiaratoLaura Biancalani, Direttore Generale di Andrea Bocelli Foundation – «Per noi educare significa anche questo: accompagnare ragazze e ragazzi a sviluppare pensiero critico e senso di cittadinanza globale, affinché possano leggere la complessità del presente e prendervi parte in modo consapevole» ha concluso.
«Questo percorso mi ha fatto crescere e aiutato a capire che la mia tendenza all’essere estroverso e a parlare con le persone in qualunque ambito poteva essere un mio cavallo di battaglia, questa crescita si è naturalmente riflessa in me come persona, nella mia musica, nell’ aiutarmi a capire ciò che voglio fare.
Il progetto Globalab col passare degli anni mi è rimasto molto a cuore poiché ha creato uno spazio che per me e per altri è diventato un punto di riferimento, uno spazio sicuro a Firenze in un momento storico in cui la città è scarica di posti in cui creare, discutere, dialogare e dibattere.
È un posto in cui io posso andare se ho una domanda e trovare qualcuno disponibile a cercare di darmi una risposta , la mia generazione ha un bisogno viscerale di posti così».
Riccardo
«Il viaggio in Terra Santa è stato per me la prima occasione di vedere con i miei occhi una realtà complessa, di cui spesso si sente parlare e su cui tutti hanno un’opinione.
Il team Globalab non ci ha impartito una lezione, ma attraverso l’ascolto di testimonianze dirette provenienti da diversi percorsi di vita, ci ha permesso di decostruire le nostre certezze ed opinioni, spesso ereditate dai “grandi”, per arrivare autonomamente a comprendere la complessità invece di subirla, costruendo le nostre conclusioni».
Ilaria Bianca
«Quando parliamo di cittadinanza globale rischiamo di usare parole grandi, quasi astratte. Per me, invece, ha preso forma in volti, luoghi, relazioni. Ha preso forma nel lavoro quotidiano, nella responsabilità personale, nella scelta di mettersi in gioco senza aspettare che siano sempre gli altri a farlo.
Con Andrea Bocelli Foundation ho imparato che l’autonomia non è fare tutto da soli, ma essere capaci di assumersi un compito e portarlo avanti fino in fondo. Ho imparato a gestire il tempo e le priorità in contesti complessi, dove le esigenze sono molteplici e le risorse devono essere usate con attenzione. Ogni progetto richiede organizzazione, visione, ma anche umiltà e ascolto».
Roberto
«Ho capito che noi giovani possiamo avere davvero voce e spazio. Non siamo soltanto spettatori del mondo che ci circonda, ma possiamo partecipare attivamente, proporre idee e affrontare temi importanti.
Il confronto con gli altri partecipanti mi ha fatto sentire parte di una comunità di giovani che condividono dubbi, domande e aspirazioni. Questo scambio mi ha aiutata a comprendere meglio i miei interessi e a maturare una maggiore consapevolezza riguardo al mio percorso futuro.
Proprio grazie a questa esperienza ho scoperto quanto mi interessi il mondo dell’educazione e della formazione. Ho iniziato a vedere l’educazione non solo come qualcosa che si riceve a scuola, ma come uno strumento capace di creare relazioni, comunità e possibilità di crescita».
Veronica










