Dall’11 al 13 marzo a Firenze un ciclo di eventi che mettono al centro educazione, relazioni e futuro.
Firenze, 04 marzo 2026– Andrea Bocelli Foundation dà avvio alla prima edizione di “ABF Officine Educative”, un ciclo di appuntamenti aperti alla città che propone un’idea di educazione come spazio generativo di dialogo e costruzione di futuro. L’idea è nata dalla opportunità della partecipazione di ABF a Didacta Italia 2026, che si tiene nel medesimo periodo a Firenze e che rappresenta uno dei principali eventi nazionali dedicato alla formazione e all’innovazione nel mondo della scuola.
“ABF Officine Educative” nasce come luogo di incontro in cui relazioni, pensiero e linguaggi contemporaneidiventano materia viva. Esperienze condivise in cui artisti, pensatori, scienziati e giovani vivono lo stesso spazio, fuori da ruoli convenzionali, per interrogare il presente e aprire possibilità.
Questa prima edizione prende forma in un anno particolarmente significativo per la Fondazione, che nel 2026 celebra 15 anni di attività nel perseguimento della propria mission “Empowering people and communities”, attraverso programmi educativi che integrano arte, musica e digitale come strumenti di crescita individuale e collettiva. Il palinsesto di eventi di “ABF Officine Creative” sarà così strutturato.
11 marzo “OLTRE LO SPETTATORE” . L’ appuntamento si terrà Teatro Nazionale di Firenze con “Oltre lo spettatore. Giovani, ironia e nuove possibilità”. Protagonista l’attore Paolo Ruffini, in dialogo aperto con ragazze e ragazzi di ABF Globalab, il programma strutturato di orientamento e cittadinanza attiva che integra esperienze culturali, progettazione, viaggi e lavoro di comunità. Un confronto senza scalette rigide, che attraversa temi come trasformazione digitale, scelte, futuro, sensibilità, relazione tra generazioni, dove il pubblico non è soltanto destinatario ma parte attiva di un’esperienza di ascolto e confronto. L’evento è realizzato in partnership con UP Impresa Sociale, realtà fondata proprio da Ruffini con cui ABF condivide l’attenzione verso percorsi in cui cultura e partecipazione diventano strumenti di inclusione e crescita. Ad ospitare generosamente in questo luogo cosi prestigioso restituito recentemente alla città, il padrone di casa e caro amico di ABF, Marco Casamonti.
13 marzo la Sala della Musica, nel Complesso di San Firenze ospita “OLTRE LA SCIENZA” Umano, coscienza e intelligenza artificiale”. Ospite Federico Faggin, il Fisico italiano naturalizzato statunitense a cui si deve, tra l’altro, la progettazione dei primi circuiti integrati MOS (Metal Oxide Semiconductor). In conversazione con Stefano Aversa, Presidente ABF e con la partecipazione di ragazze e ragazzi di ABF Globalab, Faggin darà vita a un incontro per attraversare il confine tra tecnologia e coscienza e porre una domanda di fondo: oltre il codice, quale idea di umano vogliamo costruire?
«Con ABF Officine Educative apriamo, in concomitanza con Didacta, uno spazio di lavoro culturale e civile in cui l’educazione torna a essere relazione, ascolto e costruzione di senso comune. Mettere in dialogo arte, pensiero e digitale con i giovani significa non parlare “di loro”, ma “con loro”, riconoscendoli come interlocutori del presente – dichiara Laura Biancalani, Direttore Generale di Andrea Bocelli Foundation, che prosegue –In questa direzione si inserisce anche l’esperienza istituzionale e formativa che, dal 17 al 19 marzo, porterà dieci giovani del Comitato San Firenze al Parlamento europeo: un’occasione per mettere in circolo, in chiave europea, pratiche educative fondate su competenze trasversali e cittadinanza attiva».
«Le Officine nascono dall’idea che l’educazione non sia un “tema” ma una responsabilità collettiva, un luogo in cui le relazioni generano futuro e in cui la cultura torna a essere infrastruttura sociale – afferma Stefano Aversa, Presidente di Andrea Bocelli Foundation – Nel 2026 ABF celebra 15 anni di attività e, in un passaggio così simbolico, abbiamo scelto di farlo non con una celebrazione fine a se stessa, ma aprendo spazi di confronto su ciò che conta oggi: il ruolo dei giovani, il senso della comunità, l’impatto delle trasformazioni tecnologiche sul nostro modo di vivere e scegliere. È un invito a pensare insieme, con serietà e apertura, quale futuro vogliamo costruire».
«Oggi la tecnologia è parte integrante della nostra vita e l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui lavoriamo, apprendiamo e comunichiamo – sostiene il Fisico Federico Faggin – Proprio per questo è necessario non fermarsi alla prestazione delle macchine, ma interrogarsi su ciò che resta irriducibilmente umano, ovvero la coscienza, l’intenzionalità e la responsabilità. In “Oltre il codice” proveremo a esplorare questa soglia senza contrapposizioni, con una domanda che riguarda tutti, ovvero, quale idea di umano vogliamo coltivare nell’epoca degli algoritmi?»
«“Oltre lo spettatore” nasce dalla convinzione che il palco non sia un posto da guardare ma da attraversare. Mi interessa creare un incontro vero, senza scalette rigide e senza la solita caricatura delle generazioni – afferma l’attore fondatore di UP Impresa Sociale Paolo Ruffini – Con i ragazzi e le ragazze di ABF Globalab vogliamo stare dentro le domande del presente con ironia, ma anche con sincerità. Se alla fine della serata qualcuno si sente meno solo nelle proprie domande, allora è già successo qualcosa di importante.»
Nel quadro di Didacta 2026, Andrea Bocelli Foundation, sarà presente con due incontri tematici. Il giorno 11 ore 16.30 con Ruffini ed i giovani di ABF Globalab racconteranno il percorso di costruzione di “Oltre lo spettacolo” dando evidenza al lavoro di dialogo e confronto; il giorno 12 ore 9.30 in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ABF partecipa con il workshop “Oltre le mura: il servizio di istruzione ospedaliera e domiciliare, un ponte verso il futuro” che si terrà presso la Fortezza da Basso. Interverranno Laura Biancalani, Direttore Generale ABF, e Francesca Favi, Program Manager ABF Educational Care e ABF Educational Italia, per condividere l’esperienza della Fondazione nella promozione di contesti educativi che, anche in ospedale, valorizzano continuità dell’apprendimento, relazione e benessere, attraverso metodologie che integrano arte, musica e digitale.








