{"id":4685,"date":"2020-12-22T00:00:00","date_gmt":"2020-12-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/abfupdate.uaoh.eu\/linaugurazione-dellaccademia-della-musica-franco-corelli-di-camerino\/"},"modified":"2025-07-24T10:27:33","modified_gmt":"2025-07-24T08:27:33","slug":"linaugurazione-dellaccademia-della-musica-franco-corelli-di-camerino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/linaugurazione-dellaccademia-della-musica-franco-corelli-di-camerino\/","title":{"rendered":"L\u2019inaugurazione dell\u2019Accademia della Musica \u201cFranco Corelli\u201d di Camerino"},"content":{"rendered":"\n<p>di Giorgio De Martino<\/p>\n\n\n\n<p>Ferite<\/p>\n\n\n\n<p>A vederla da lontano, \u00e8 quella di sempre. Imponente, in cima a un\u2019altura che si alza sui campi e sui boschi, con i suoi profili di campanili, i porticati, i belvedere, con i suoi colori morbidi di cotto e di pietra, Camerino non si direbbe essere stata ferita. Sembra esprimere ancora il suo predominio orografico e intellettuale \u2013 acquisito in molti secoli di civilt\u00e0 e di bellezza \u2013 mentre domina un panneggio fatto di soffici colline. \u00c8 la nobile citt\u00e0 che mille anni fa era gi\u00e0 fiorente e indipendente, \u00e8 il centro culturale che da sette secoli \u00e8 prestigiosa sede universitaria, \u00e8 uno dei gioielli delle Marche e del centro Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi per\u00f2, avvicinandone i contorni, ecco i primi container ad uso esercizi commerciali o amministrativi, ecco i prefabbricati dove i camerti hanno dovuto reinventare una loro quotidianit\u00e0, ai piedi di quelle che erano le loro case, le loro strade, tuttora il pi\u00f9 delle volte transennate.<\/p>\n\n\n\n<p>Camerino porta il peso di un\u2019ingombrante investitura: \u00e8 capitale del \u201ccratere nel cratere\u201d. Il centro storico, parzialmente inaccessibile, mostra ovunque suture d\u2019acciaio e dolorosi corsetti che imbragano chiese e case, che sorreggono muri crepati. Le ferite ci sono ancora, a Camerino. E ancor pi\u00f9 gravi e profonde sono quelle che non si vedono, quelle portate con dignit\u00e0 dagli abitanti, a quattro anni da quel terremoto che ha sottratto loro la quotidianit\u00e0, i punti di riferimento, i beni e la maggior parte delle certezze.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella nebbia che \u2013 la mattina del 26 ottobre 2016 \u2013 rendeva surreale lo scenario della cittadina lesionata dalla prima di molte scosse, quella nebbia sembra tutt\u2019oggi continui a rendere scontornata e indeterminata una tanto dichiarata, promessa, programmata ricostruzione, che stenta a prendere quota.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, nonostante tutto, la gente di queste colline non si d\u00e0 per vinta. Viceversa si \u00e8 rimboccata le maniche fin dal primo giorno. E torna alla mente un ritratto (che viene spesso citato, perch\u00e9 corrisponde al vero), a firma di Carlo Antognini. Il quale cinquant\u2019anni fa parlava delle sue Marche, come di una \u00abregione di laboriosa e virile solitudine, abitata da gente avvezza a fare i conti con se stessa (&#8230;), un popolo che la pratica quotidiana del mare e dei campi ha reso taciturno, appartato, schivo alle facili aperture, e tuttavia pi\u00f9 incline alla malinconia che alla tristezza, pi\u00f9 all\u2019interrogazione che all\u2019angoscia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prato<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina del 1\u00b0 ottobre 2020, dopo 148 giorni di lavori, ci\u00f2 che la \u201cnuvola\u201d architettonica di pannelli bianchi forati contiene, smette d\u2019essere cantiere e diventa fucina (d\u2019arte, di suoni, di competenze e di futuro). L\u2019accademia della musica di Camerino, col suo skyline innovativo e armonizzato con l\u2019ambiente circostante, realizzata grazie ai fondi e alla supervisione della Andrea Bocelli Foundation, si appresta ad un varo all\u2019altezza della sua bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ben altre nuvole, nei cieli autunnali del maceratese, sovrintendono minacciosamente la scena. A loro, l\u2019arbitrio di rovinare la festa, giacch\u00e9 per motivi di sicurezza sanitaria la cerimonia si svolger\u00e0 integralmente a cielo aperto: un po\u2019 sul piazzale antistante alla costruzione e un po\u2019 nel non lontano spazio allestito dal Comune e collegato all\u2019evento da un maxischermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna goccia, per\u00f2, bagner\u00e0 l\u2019inaugurazione del rinnovato cuore musicale di Camerino, che pulsa nella zona del recente polo universitario, e la pioggia rester\u00e0 appesa al cielo turbato (e clemente) di questo inizio d\u2019autunno.<\/p>\n\n\n\n<p>Veronica e Andrea sono attesi all\u2019ingresso principale, laddove tra fuori e dentro una parete di cristallo filtra l\u2019intitolazione della struttura al tenore marchigiano Franco Corelli (che di Bocelli \u00e8 stato amatissimo maestro e amico). Ma appena scesi dall\u2019automobile, marito e moglie non prendono il vialetto declinante che si fa strada nel prato che porta fino all\u2019ingresso. Si fermano prima, per ottemperare a un impegno di cui Veronica si \u00e8 resa garante. Prima della prima intervista, dei saluti alle autorit\u00e0, vogliono stringere la mano a un signore che sta sistemando carriola e pancali su un autocarro.<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Arcangelo Tarantino, ha lavorato fino a poco fa, ha steso l\u2019erba dell\u2019intero dehors, facendo doppi e tripli turni per terminare per tempo. Cappello con visiera che guarda alla nuca, carnagione di una vita sotto il sole, introdotto da Veronica saluta non senza emozione il fondatore, raccontandogli in poche parole la sua storia. Di terremoti ne ha visti ben tre, quello in Irpinia, del 1980, che l\u2019ha lasciato \u00abcon cinque figli in mezzo a una strada\u00bb. Quello dell\u2019Umbria e delle Marche del \u201996, che l\u2019ha trovato otto ore al giorno sui cantieri della ricostruzione. Poi \u2013 messe radici a Camerino \u2013 la terra ha tremato ancora sotto i suoi piedi, nel 2016. Se oggi l\u2019accademia \u00e8 circondata da un manto erboso perfetto, lo si deve anche al suo indefesso lavoro, rimarcato e celebrato dal ringraziamento di Andrea: \u00abSono persone come Lei \u2013 gli dice \u2013 a rendere grande il nostro Paese\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Una lettera<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl progetto non finisce oggi. Al contrario, oggi inizia\u00bb, cos\u00ec, ai giornalisti, il direttore di ABF Laura Biancalani. E prosegue: \u00abInsieme alle associazioni culturali del territorio e all\u2019Amministrazione comunale cercheremo di formare le nuove generazioni alla musica, di far crescere nuovi talenti, ma anche di portare talenti da mondo, qui nelle Marche. Perch\u00e9 Camerino, con la sua universit\u00e0, con il suo centro storico meraviglioso, merita una vocazione internazionale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 pur vero altrettanto che con l\u2019inaugurazione odierna viene a essere centrato un obiettivo complesso e significativo, una scommessa importante per la Fondazione e per l\u2019intera comunit\u00e0 camerte.<\/p>\n\n\n\n<p>La scintilla \u00e8 una lettera firmata dalle suore di clausura di Camerino. Nel corso di una riunione conviviale in casa Bocelli, un carissimo amico di famiglia (contattato dalle religiose) fa s\u00ec che la missiva venga \u201cpostata\u201d sul sedile dell\u2019automobile di Laura. Le sorelle si confidano con ABF, raccontano lo stato di prostrazione di una citt\u00e0 d\u2019antica e nobile tradizione musicale, che si \u00e8 improvvisamente trovata orfana di una propria sede, andata distrutta nel corso del sisma&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Il team della fondazione, al tempo impegnato nella ricostruzione della scuola primaria e d\u2019infanzia di Muccia, decide di approfondire. Incontra il sindaco, il rettore, il vescovo, e alla fine accoglie la sfida: restituire a Camerino un Palazzo della Musica. Da allora a oggi, destreggiandosi tra emergenze Covid e forzate interruzioni, ci sono volute 9000 ore di lavoro e il coinvolgimento di 139 professionisti, tra tecnici e operai, per arrivare a poter dire vinta la scommessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il terzo grande progetto integrato realizzato da ABF nel cratere del sisma che ha colpito le Marche giunge quindi a compimento. Segue la ricostruzione della scuola secondaria a indirizzo musicale di Sarnano (2018) e della scuola primaria e dell\u2019infanzia di Muccia (2019).<\/p>\n\n\n\n<p>La Casa della musica camerte sar\u00e0 parallelamente sede distaccata del Conservatorio di Fermo: una fucina didattica e artistica degna della nobile tradizione che da secoli caratterizza la vita culturale del luogo. Accattivante e contemporanea, nella sua veste estetica, sar\u00e0 aperta tutto l\u2019anno, pronta a ospitare convegni, manifestazioni, attivit\u00e0 di studio e workshop a servizio della comunit\u00e0, ed \u00e8 gi\u00e0 chiaro che assurga a simbolo, per il futuro dell&#8217;arte della musica nella regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto, a intervento diretto della fondazione, \u00e8 stato realizzato in concerto con il Commissario Straordinario del Governo Italiano per la Ricostruzione, USR Regione Marche e Comune di Camerino. La struttura precedente \u00e8 stata irrecuperabilmente lesionata nel corso del sisma del 2016. Questa nuova torna a svolgere il ruolo centrale che le spetta, nell\u2019educazione e produzione musicale, conferma peraltro la centralit\u00e0 dell\u2019arte (e della musica in particolare) all\u2019interno dei progetti educativi ABF, in piena coerenza con la mission della fondazione: \u201cEmpowering People and Communities\u201d. Fondazione cui, dopo quasi un decennio di attivit\u00e0, viene sempre pi\u00f9 riconosciuto, a livello internazionale, il profilo di community leader.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prime note<\/p>\n\n\n\n<p>Veronica e Andrea s\u2019incamminano lungo il viale che porta all\u2019accademia. Ma una prima tappa forzata \u00e8 gi\u00e0 apprestata per loro, con tanto di telecamere Rai e intervistatore, sulla panchina che ha per sfondo la scuola. \u00abSe la musica aiuta a sognare? Ne sono convinto, avendo fatto della musica la mia vita. La musica genera bellezza e la bellezza, come ci ricorda Dostoevskij, salver\u00e0 il mondo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Da lontano, gi\u00e0 si mescolano le voci degli strumenti a fiato e ad arco&#8230; Prende vita, l\u2019accademia, per i 160 ragazzi di Camerino e per i tanti di pi\u00f9 che usufruiranno di questo edificio: \u00abspero che il progetto, compiuto nei tempi previsti \u2013 prosegue il fondatore ABF \u2013 sia implicitamente un forte incoraggiamento nei confronti di una popolazione che ha tanto sofferto&#8230; Spero che sia un segno di ripartenza in grado di infondere speranza, nella volont\u00e0 di tutti di tornare al pi\u00f9 presto alla normalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente la famiglia Bocelli guadagna l\u2019entrata dell\u2019accademia, Intorno, fotografi, amici e volontari ABF. Ad attendere il Maestro, il sindaco Sandro Sborgia, in fascia tricolore, oltre alle autorit\u00e0 militari e religiose. Nell\u2019aria, l\u2019eco di una suite di Bach per violino solo.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima cerimonia pertiene l\u2019entrata dell\u2019Accademia: all\u2019associazione Adesso Musica (rappresentata dal M\u00b0 Correnti), l\u2019onore di tagliare il nastro, insieme al fondatore. Seguono le inaugurazioni di tutte le aule e le foto ricordo, insieme ai donatori. Sala percussioni: tra piatti e rullanti, Andrea si avvicina e accenna a suonare una marimba&#8230; Poi \u00e8 la volta degli strumenti a fiato: sassofoni, fagotti, corni&#8230; E ancora, violini, splendidi pianoforti a coda e una fornita aula multimediale&#8230; Imbracciando una chitarra, Andrea accenna a una canzone di De Andr\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cnuvola\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto, la cui architettura \u00e8 firmata da Alvisi Kirimoto con Harcome con progetto strutturale e direzione lavori a cura dell\u2019Ing. Paolo Bianchi, non solo restituisce a Camerino la locale Accademia Musicale, volta ad accogliere studenti e iniziative culturali della comunit\u00e0, ma dota la citt\u00e0 universitaria di una nuova identit\u00e0 architettonica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ampio 700 metri quadrati, l\u2019edificio \u00e8 stato realizzato con tecniche di costruzione antisismiche e all\u2019avanguardia. Costruito su due livelli, architettonicamente si propone quale costruzione moderna e accattivante. Nella sequenza di aperture verso l\u2019esterno, essa contempla un riferimento visivo stilizzato alle peculiari \u201cchiavi\u201d degli strumenti a fiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono dieci, le zone didattiche tematiche, dalla stanza dedicata a Renato Zero in occasione del suo settantesimo compleanno, l\u2019aula \u201cZero Settanta\u201d, a quella intitolata alla memoria del celebre paroliere ed autore Giancarlo Bigazzi (presente, oggi, sua moglie Gianna), all\u2019aula \u201cKinder\u201d dove i bambini potranno avvicinarsi all\u2019arte dei suoni attraverso una serie di laboratori musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre ci sono ampi spazi comuni e, al piano sottostante, un Auditorium di 226 metri quadrati, con soluzioni acustiche avanzate e brillanti. Il tutto, concepito con meticolosa attenzione al concetto di armonia degli spazi e a una solarit\u00e0 che emerge anche dalle scelte cromatiche (il colore dominante \u00e8 l\u2019arancione).<\/p>\n\n\n\n<p>Verticalmente, l\u2019edificio \u00e8 collegato dall&#8217;ascensore e da una scala in resina, anch\u2019essa arancione. Grande attenzione \u00e8 stata data, a livello progettuale, all\u2019illuminazione: quella naturale, grazie a una serie di finestre circolari al piano superiore che, poste a due differenti altezze, consentono alla luce naturale di filtrare attraverso le forature dei pannelli di lamiera, e quella artificiale, che riprende la circolarit\u00e0 delle finestre.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ingresso, sulla sinistra, una composizione grafica immortala i principali donatori che hanno contribuito alla realizzazione di questo gioiello. Come Andrea Bocelli sottolineer\u00e0, nel corso della cerimonia, \u00ab\u00e8 commuovente scorrere l\u2019elenco di coloro che, a dispetto delle grandi difficolt\u00e0 emerse in questi mesi, hanno comunque voluto far fronte ai loro impegni, donando, nonostante tutto. Questo ci fa essere ottimisti, se non dal punto della ragione, quantomeno dal punto di vista della volont\u00e0. E\u2019 su di loro che dobbiamo contare, per sperare in un futuro pi\u00f9 bello\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Citiamoli dunque, uno ad uno, i partner del progetto: PSC Group, Subissati, Fondazione De Agostini, Poligrafici Editoriale, Celebrity Fight Night Foundation, Associazione Adesso Musica, Senato della Repubblica, Fabbrini Pianoforti, Order Sons and Daughters of Italy in America, Mike Ferry Organization, Stewart Rahr Foundation, Stefano Ricci SpA, Columbus Citizens Foundation, insieme a Luxy, Blackfin, Fondazione Varaldo di Pietro, Rotary Club Montecarlo-Piana di Lucca, Club Zeta3mendi, Confartigianato Cremona &#8211; Gruppo Liutai E Scuola Internazionale di Liuteria, Italy For Christ, Siae, Shure, Lenovo, Amitie Sans Frontieres Firenze, Ermenegildo Gnutti, Targetti, Gruppo Giardini, Lions Club Busseto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Accademia intitolata a Corelli \u2013 tenore tra i pi\u00f9 acclamati di tutti i tempi, del quale il prossimo anno si celebrer\u00e0 il centenario della nascita \u2013 incarna un esempio virtuoso di cooperazione tra Pubblico e Privato. Come dice il presidente di ABF Stefano Aversa: laddove si uniscono le forze, si pu\u00f2 pervenire a esiti grandemente utili alla collettivit\u00e0, in grado di dare soluzione a problemi cogenti ed importanti prospettive di futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Amici<\/p>\n\n\n\n<p>I primi passi artistici della nuova Accademia vedono protagonisti, oltre alla voce d\u2019oro del fondatore ABF, alcuni amici artisti che hanno voluto esprimere la loro vicinanza al progetto e alla fondazione attraverso la loro presenza e in alcuni casi le loro esibizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto ad Andrea, nella cerimonia pomeridiana, Renato Zero, Marco Masini, Serena Autieri, Giovanni Caccamo, Andrea Griminelli, Anastasiya Petryshak, Massimiliano Finazzer Flory, Andrea Paris, Carlo Bernini e Ilaria della Bidia. Questi ed altri, hanno sostenuto con generosit\u00e0 e affetto il progetto ABF nel corso della campagna di raccolta fondi 2019 (\u201cCon te, Ripartiamo\u201d) e oggi sono qui, virtualmente insieme a tutti coloro che hanno donato, dando il loro piccolo grande contributo, per festeggiare tale nuovo traguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 in mattinata l\u2019attrice e cantante Serena Autieri raggiunge Andrea Bocelli nell\u2019auditorium nuovo di zecca, spazio tecnologicamente all\u2019avanguardia, fornito di un sistema multimediale in grado di farlo interagire col mondo. Mentre di l\u00e0 dalle vetrate i 40 giovani strumentisti dell\u2019Orchestra di fiati dell\u2019Accademia stanno gi\u00e0 provando sotto la direzione di Carlo Bernini (Carlo che da oltre un anno segue per ABF tale compagine, accompagnandone la crescita artistica), all\u2019interno, il fondatore al pianoforte sostiene la bella e brava cantante napoletana, dando vita ad una inedita e bellissima versione di \u201c&#8217;O paese d&#8217; &#8216;o sole\u201d che, di fatto, inaugura l\u2019auditorium nel migliore dei modi.<\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Drago, presidente della Fondazione De Agostini (che ha donato questa magnifica sala concerti) non \u00e8 riuscito a essere presente. Ha voluto per\u00f2 esprimere la propria vicinanza (e soddisfazione) attraverso un videomessaggio, in cui si \u00e8 detto \u00aborgoglioso di aver contribuito alla realizzazione di una struttura moderna e sicura, realizzata con le pi\u00f9 attuali tecniche di costruzione antisismiche e a bassissimo impatto ambientale. Una risorsa per Camerino e per il territorio limitrofo\u00bb. Investire sui giovani, ha proseguito, \u00abvuol dire investire sul futuro. Questo nuovo spazio polifunzionale diventer\u00e0 un punto di riferimento per le comunit\u00e0 del territorio nello studio e nella preparazione musicale di tanti giovani talenti, ai quali auguriamo un brillante futuro e grandi soddisfazioni personali e professionali\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul palco dell\u2019Auditorium, lo stesso dove sar\u00e0 a momenti tenuta la conferenza stampa, Andrea siede al pianoforte e improvvisa, mentre una folla lo circonda e i vertici ABF firmano ufficialmente la consegna dell\u2019Accademia alla citt\u00e0 di Camerino.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlando ai giornalisti<\/p>\n\n\n\n<p>In ragione delle attuali normative di sicurezza, anche l\u2019incontro con i giornalisti \u00e8 scaglionato, evitando assembramenti: poche interviste, e poi la conferenza stampa in auditorium, alla presenza di una selezione di rappresentanti dei media giocoforza contenuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Bocelli rimarca la centralit\u00e0 di quei valori che, come diceva Aristotele, sono una pianta dalle radici amare ma che d\u00e0 frutti dolci&#8230; \u00abSenza cultura, senza educazione, non c\u2019\u00e8 speranza. Con la fondazione che porta il mio nome, dopo aver fatto pratica in paesi lontani come Haiti, ho pensato che fosse giunto il momento di lavorare per il Paese dove sono nato e che amo. Di fronte al dramma del terremoto, ho chiesto alla mia fondazione uno sforzo particolare per contribuire alla ricostruzione, cominciando dalla scuola. Dopo gli istituti didattici di Sarnano e poi di Muccia, a Camerino si \u00e8 presentata un\u2019opportunit\u00e0 che, per me che sono musicista, era davvero meravigliosa: ricostruire il cuore musicale della citt\u00e0, andato perduto col terremoto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal tenore toscano, poi, una considerazione, quasi un appello, sull\u2019importanza di riappropriarsi del territorio: \u00abper decenni la gente ha teso ad ammassarsi intorno alle grandi citt\u00e0, perch\u00e9 generalmente offrivano maggiori opportunit\u00e0&#8230; Oggi per\u00f2 ci rendiamo conto per\u00f2 che tale densit\u00e0 pu\u00f2 essere perfino dannosa e pericolosa, mentre ci possono essere tante altre soluzioni logistiche per la vita di ciascuno di noi&#8230; Abbiamo un territorio meraviglioso, in parte quasi abbandonato. \u00c8 dunque quanto mai importante riappropriarsene\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Creare ponti e aiutare in particolare i giovani che, per ragioni diverse, sociali, economiche o di salute, sono in difficolt\u00e0 e non possono sviluppare i propri talenti. Cos\u00ec, il presidente ABF, Stefano Aversa: \u00abcreare ponti attraverso, in primis, l\u2019educazione, passo principale per accedere a un livello superiore di performance, di qualit\u00e0 della vita e anche di soddisfazione personale\u00bb. L\u2019ingegner Aversa inoltre ricorda come, nel territorio marchigiano, la fondazione abbia investito circa sei milioni di euro in opere che, oltre alla loro indubbia utilit\u00e0, hanno anche un valore simbolico potente.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ringraziamento di cuore ai donatori, ai volontari, ai membri del team ABF ed a tutti coloro che hanno contribuito a costruire l\u2019accademia, giunge da Veronica Berti Bocelli, la quale esprime la sua grande gioia, da marchigiana oltre che in veste di vice presidente della fondazione. Mentre Laura Biancalani sottolinea l\u2019apporto cruciale della comunit\u00e0 tutta e delle istituzioni che hanno collaborato e facilitato, ciascuna secondo le proprie competenze, un percorso che oggi ha portato a questo risultato eclatante. \u00c8 stato, insomma, un gioco di squadra, perch\u00e9 \u00abnon si vince mai da soli.<\/p>\n\n\n\n<p>La cerimonia<\/p>\n\n\n\n<p>Il terreno su cui sorge la struttura innalzata dalla fondazione di Andrea Bocelli \u00e8 stato messo a disposizione dall\u2019amministrazione comunale ed \u00e8 sito di fronte al nuovo campus universitario. Per Camerino d\u2019altronde, l\u2019universit\u00e0 e la musica sono da sempre il suo cuore pulsante, il fulcro attorno al quale la comunit\u00e0 si \u00e8 animata e organizzata. Gli eventi sismici hanno messo a dura prova questo binomio d\u2019eccellenze del luogo, perch\u00e9 anche gli edifici che ospitavano il Rettorato, la Scuola di Giurisprudenza e il Corso di Laurea in Informatica, nonch\u00e9 alcuni laboratori scientifici e aule didattiche, sono stati gravemente danneggiati. Ripartire da queste due realt\u00e0, donando alla comunit\u00e0 tutta nuovi punti di riferimento, significa restituire a Camerino non solo la speranza ma anche la concretezza di un\u2019identit\u00e0 che, negli anni seguenti al sisma, con grande volont\u00e0 la popolazione ha cercato di preservare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 pronto per la cerimonia, che si pu\u00f2 seguire in diretta su un canale televisivo e sui social della Andrea Bocelli Foundation. Due sono le platee approntate, sempre al fine di ottemperare alle norme sanitarie. La prima \u00e8 una tributa il cui accesso \u00e8 limitato: contiene un numero ristretto di addetti ai lavori, donatori, rappresentanti delle istituzioni coinvolte, giornalisti. La seconda, assai pi\u00f9 ampia, \u00e8 sita non lontano dall\u2019accademia, tanto che dal palco se ne percepisce l\u2019eco degli applausi&#8230; E\u2019 uno spazio ampio, messo a disposizione dal Comune, dove si sono radunati seicento spettatori che stanno per seguire, in sicurezza, la cerimonia, proiettata live su un maxi schermo.<\/p>\n\n\n\n<p>A condurre l\u2019evento, l\u2019amica e collega di Andrea, Ilaria della Bidia, che saluta le autorit\u00e0 militari, civili e religiose presenti, compreso l\u2019arcivescovo di Camerino, Monsignor Francesco Massara, il quale benedice l\u2019accademia e tutti i presenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul palco, per primo, \u00e8 chiamato a parlare il sindaco Sborgia: \u201cQuesta bella e importante struttura la dobbiamo alla generosit\u00e0 all\u2019impegno della Fondazione Andrea Bocelli e a quello di tutti coloro che hanno partecipato. Questa struttura che consentir\u00e0 ai nostri ragazzi di poter crescere e potersi formare, conoscere la musica e aprire l\u2019anima alla bellezza e al linguaggio della musica, sar\u00e0 per noi un impegno a non dimenticare. Tutti coloro che passeranno attraverso queste aule ricorderanno che questa accademia \u00e8 stata il frutto della parte pi\u00f9 bella delle persone. Questo noi lo dobbiamo a voi, per cui Camerino ha un debito di gratitudine eterna verso la Fondazione Andrea Bocelli e di tutti colori che hanno partecipato. Non dimentichiamo neanche l\u2019impegno che la Fondazione ha profuso durante il periodo dell\u2019emergenza per la pandemia, con la fornitura di strumentazioni al nostro ospedale che era stato riconvertito in Covid-Hospital. Grazie infinite per tutto quello che avete fatto, tutta la citt\u00e0 vi \u00e8 debitrice\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Legnini, commissario straordinario alla ricostruzione, si unisce alla gioia dei camerti per \u00abun luogo di formazione e di promozione di cultura, in particolare quella musicale, che evoca valori che dovranno sostenere l\u2019intero percorso di ricostruzione e di rinascita sociale ed economica di questa martoriata ma bellissima terra. Un profondo ringraziamento e gratitudine vanno al m\u00b0 Bocelli, alla sua fondazione, a tutti gli artisti presenti e a tutti coloro che hanno sostenuto questo importantissimo progetto, che \u00e8 un segno di rinascita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRinascita \u2013 sottolineer\u00e0 poi lo stesso M\u00b0 Bocelli \u2013 che rappresenta un momento di grande felicit\u00e0 e di speranza per questa terra che mi \u00e8 particolarmente cara per tante ragioni. Innanzitutto perch\u00e9 ha dato i natali a tanti grandi della storia del canto, da Beniamino Gigli, passando per Franco Corelli, il quale \u00e8 stato il mio ispiratore e mio maestro e poi grande amico&#8230; Se non ci fosse stata la sua voce a toccare il mio cuore, fosse io avrei fatto altro, chiss\u00e0, l\u2019avvocato. Poi le Marche mi hanno regalato una persona importante, mia moglie Veronica, la quale mi ha affiancato nella vita e anche in questa avventura della fondazione. Stamattina, di fronte a un\u2019opera come questa (che \u00e8 l\u2019emblema di \u201cvolere \u00e8 potere\u201d e che ha raccolto le capacit\u00e0 e il genio di tante persone), ho incontrato un operaio che stava stendendo l\u2019erba&#8230; Lo stava facendo da tre giorni, senza quasi interruzioni, eppure, nonostante la fatica di un simile tour de force, era contento, felice del risultato. Ecco, lui per me esprime l\u2019emblema della speranza&#8230; Fintantoch\u00e9 c\u2019\u00e8 gente cos\u00ec, c\u2019\u00e8 la certezza che ce la faremo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I progettisti<\/p>\n\n\n\n<p>Quello dell\u2019Accademia Corelli \u00e8 un progetto a pi\u00f9 mani, frutto di un percorso che ha visto i componenti dalla Fondazione confrontarsi con uno dei pi\u00f9 grandi architetti della contemporaneit\u00e0, Renzo Piano, amico della famiglia Bocelli, al quale \u00e8 stato presentato il progetto iniziale (firmato da un giovane studio di architetti camerti, \u201cHarcome\u201d), sviluppato insieme all\u2019Ing. Paolo Bianchi per la parte strutturale, al Dott. Marco Facondini per la parte acustica e all\u2019Ing. Serpilli per gli impianti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla ricerca corale della migliore armonia possibile e dell\u2019empowerment delle nuove generazioni, il Maestro Piano ha dato il l\u00e0 per completare la squadra con un suo collaboratore di sua fiducia, l\u2019Architetto Massimo Alvisi (studio Alvisi Kirimoto).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accademia, gi\u00e0 si \u00e8 detto, si ispira alla materia delle nuvole e dona dall\u2019interno uno sguardo verso il cielo, una scatola perfetta che lavora come un laboratorio musicale. Il volume inclinato, dalle linee pulite ed eleganti, con una pelle di pannelli bianchi di lamiera caratterizzata da forature regolari di dimensione variabile, si armonizza nel contesto, adagiandosi sul declivio del terreno e su una cortina vetrata scandita da pilastri grigi. La facciata nord, visibile dalla strada e dal giardino superiore, presenta il volume come una scatola &#8211; con i pannelli sospesi a poca distanza dal terreno; i prospetti laterali ne tradiscono inclinazione e pendenza, mentre a sud, invece, \u00e8 visibile il piano terra vetrato, dietro cui troviamo l&#8217;auditorium affacciato sul centro storico di Camerino.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul palco inaugurale, il primo a parlare \u00e8 Andrea Gianfelici (Harcome): \u00abQuando con Laura Biancalani ragionavamo su natura e destinazione della struttura, era chiaro il concetto di spazio d\u2019aggregazione e condivisione: elemento che mancava da tempo alla nostra citt\u00e0, dopo il sisma del 2016. Questo contenitore, un po\u2019 da architetti, un po\u2019 da genitori, lo abbiamo pensato come spazio chiaramente all\u2019insegna della musica, con bellissime aule dove, all\u2019interno, abbiamo immaginato i nostri ragazzi, davanti a questi obl\u00f2, affinch\u00e9 potessero guardare la citt\u00e0 durante la sua rinascita. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di donare il nostro progetto, e per questo ringrazio i miei due soci e i ragazzi dello studio, oltre al direttore dei lavori: \u00e8 stato davvero un bel gioco di squadra!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Alvisi (di Alvisi Kirimoto) ha ringraziato, oltre ad ABF, lo studio Harcome \u00abche ha iniziato questo bellissimo percorso\u00bb. Ed ha posto l\u2019accento su una parola, utilizzata nel corso della cerimonia dallo stesso Bocelli: \u201carmonia\u201d. \u00abQuesto \u00e8 un progetto che nasce dall\u2019idea dell\u2019armonia, della coniunctio oppositorum, dell\u2019armonia dei contrasti: di forme, di leggerezza e gravit\u00e0, apertura e chiusura&#8230; Un progetto che \u00e8 insieme orizzontale e verticale. Le indicazioni di Renzo Piano sono state quelle di fare una proposta in grado di \u201ctenere insieme\u201d natura e architettura, di aprirsi verso Camerino, di evocare la natura attraverso i colori&#8230; Una scatola musicale in grado di risuonare straordinariamente. Cos\u00ec \u00e8 stato, e cos\u00ec verifichiamo anche oggi, che troviamo, insieme, i giovani studenti di musica, i grandi musicisti qui presenti&#8230; E ci\u00f2 determina un futuro radioso per questo progetto e per l\u2019intera comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Vale infine citare, parola per parola, l\u2019intervento dell\u2019ingegner Paolo Bianchi, direttore lavori dell\u2019Accademia: \u00abIo sono qui per parlarvi di metri quadri, di sicurezza sismica, di efficienza energetica, \u00e8 questo vi aspettate da me. Invece io oggi parler\u00f2 di emozioni. Parler\u00f2 dell\u2019emozione che si ha a lavorare con una fondazione con la quale condividi tutti i tuoi valori, l\u2019onest\u00e0, l\u2019impegno, la passione, la condivisione per la crescita delle nuove generazioni. L\u2019emozione che ti d\u00e0 vedere il volto felice di Andrea e della sua famiglia, quando per usare un termine calcistico mette a segno una palla in gol, con un\u2019acrobatica rovesciata, dopo una manovra complicata di 150 giorni. Vi parlo dell\u2019emozione che si ha a spendere i vostri soldi, i soldi donati da voi che hanno quindi un valore doppio, triplo, soldi guadagnati faticati con il vostro rischio, il vostro lavoro, la vostra generosit\u00e0. Dell\u2019emozione che restituisce l\u2019amore per il proprio lavoro, che ti aiuta anche a superare momenti complicati che la vita ti mette di fronte. Dell\u2019emozione che hai, a coordinare un gruppo di tecnici di altissimo livello che fanno scomparire i loro personalismi (e, credete, non \u00e8 facile) per cercare di arrivare alla conclusione di un progetto bellissimo come questo: un edificio che \u00e8 insieme robustezza, armonia, bellezza, praticit\u00e0, tecnica, tecnologia&#8230; Vi parlo della bellezza di guidare un gruppo di circa 170 persone, molte delle quali ci stanno aiutando dai tempi di Sarnano&#8230; Impossibile pensare di ricordarle tutte. Un nome, tra tutti: ricordo Matteo Mimmo, ultimo dei manovali ma primo tra gli uomini. Grazie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La festa<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la musica a tagliare idealmente quel nastro che mette in moto l\u2019accademia firmata ABF. Ad accompagnare gli artisti, i ragazzi del Liceo Musicale di Camerino Nelio Biondi e gli strumentisti dell\u2019accademia. Dapprima sono diretti da Vincenzo Correnti, nell\u2019esecuzione dell\u2019Inno di Camerino, e poi da Carlo Bernini.<\/p>\n\n\n\n<p>Salutata da calorosissimi applausi, ecco l\u2019interpretazione di Bocelli dell\u2019aria \u201cAh, tout est bien fin\u00ed&#8230; \u00d4, Souverain\u201d da \u201cLe Cid\u201d di Massenet. Festosamente accolte, anche le esibizioni del flautista Andrea Griminelli, della cantante e attrice Serena Autieri, della violinista Anastasiya Petryshak. In chiusura, ancora la voce di Andrea, che intona \u201cCon te partir\u00f2\u201d e poi il \u201cNessun dorma\u201d dalla Turandot pucciniana.<\/p>\n\n\n\n<p>Gran finale con Renato Zero, Marco Masini, Giovanni Caccamo, ma anche Andrea Paris e Finazzer Flory, che raggiungono i colleghi sul palco per cantare, mano sul cuore, l\u2019inno nazionale italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>E per l\u2019amico Renato Zero, che giusto ieri ha compiuto gli anni, l\u2019omaggio speciale di un \u201cTanti auguri\u201d guidato da Veronica Berti e intonato dal palco e dalla platea. L\u2019artista ha ricambiato gli auguri, ricordando i suoi legami con queste zone: \u00abMio padre era di Serrapetrona ed io sono cresciuto a ciauscolo e vincisgrassi, grazie a tutti\u00bb. Alla fine del concerto, Andrea ha voluto salutare di persona anche coloro che, a poche centinaia di metri, stavano seguendo l\u2019evento sul maxischermo. Per poi tornare al richiamo del pianoforte, in accademia, per far musica lontano dai riflettori, insieme all\u2019amico e collega Masini.<\/p>\n\n\n\n<p>La musica riparte, a Camerino. Camerino riparte dalla musica, lo fa in grande stile, all\u2019altezza di quel centro culturale che \u00e8 stato per molti secoli e che deve tornare ad essere. Il primo passo, il pi\u00f9 difficile, \u00e8 fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>A vederla da lontano, \u00e8 quella di sempre, e non si direbbe essere stata ferita. Da oggi, avvicinandone i contorni, pur nella coscienza di una rinascita ancora da conquistare e delle tante cicatrici di una citt\u00e0 lacerata dal sisma, c\u2019\u00e8 un segno potente che trasmette speranza e creativit\u00e0. C\u2019\u00e8 una nuvola di lamiera e legno e cristallo e cemento, fucina d\u2019arte e bellezza, a ricordare che non c\u2019\u00e8 scommessa che, insieme, non possa essere vinta.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giorgio De Martino Ferite A vederla da lontano, \u00e8 quella di sempre. Imponente, in cima a un\u2019altura che si alza sui campi e sui boschi, con i suoi profili di campanili, i porticati, i belvedere, con i suoi colori morbidi di cotto e di pietra, Camerino non si direbbe essere stata ferita. 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