{"id":4625,"date":"2019-03-20T00:00:00","date_gmt":"2019-03-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/abfupdate.uaoh.eu\/il-progetto-pedagogico-della-scuola-di-muccia-a-cura-di-serafino-carli-e-sara-zingoni\/"},"modified":"2025-06-09T17:05:05","modified_gmt":"2025-06-09T15:05:05","slug":"il-progetto-pedagogico-della-scuola-di-muccia-a-cura-di-serafino-carli-e-sara-zingoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/il-progetto-pedagogico-della-scuola-di-muccia-a-cura-di-serafino-carli-e-sara-zingoni\/","title":{"rendered":"Il progetto pedagogico della scuola di Muccia (a cura di Serafino Carli e Sara Zingoni)"},"content":{"rendered":"\n<p>Il futuro si nutre della memoria del passato e della ricerca del presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto del nuovo Polo Scolastico De Amicis di Muccia concentra la sua massima attenzione sulla sicurezza e la stabilit\u00e0, accogliendo le forme e i colori del contesto fisico geografico che lo circondano, ma anche i pensieri, le idee e i desideri dell\u2019ambiente storico, culturale e sociale nel quale si inserisce.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impegno del gruppo di lavoro \u00e8 quello di realizzare un \u201cluogo educativo\u201d capace di far emergere l\u2019identit\u00e0 del contesto in cui sorge e, nello stesso tempo, essere centro promotore di relazione con l\u2019ambiente e contaminazione con la stessa comunit\u00e0 circostante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero \u00e8 quello di una scuola che interpreti, oltre al tradizionale ruolo di agenzia formativa, anche quello di connettore socioculturale e di luogo di aggregazione per la comunit\u00e0 di riferimento. Un \u201ccentro civico\u201d in grado di fungere da motore del territorio e di valorizzare istanze sociali, formative e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto di un contesto educativo pensato come \u201ccuore del paese\u201d mostra i confini per evidenziare la propria identit\u00e0 e, contemporaneamente, costruisce ed offre condizioni favorevoli che garantiscono a ciascuno di varcarli sia per entrare sia per uscire e spingersi oltre.<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura che accoglie il polo scolastico, infatti, si presenta con una forma che ricorda due grandi ali che si incontrano in uno spazio centrale, Agor\u00e0 e cuore dell\u2019edificio; un\u2019ampia porta a vetri separa lo spazio centrale dalla piazza esterna che si trova davanti alla scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>La piazza sul fronte non ha recinzioni, \u00e8 aperta verso il paese e sembra insinuarsi nell\u2019Agor\u00e0 interna della scuola, per accogliere non solo i bambini e i ragazzi ma l\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore della scuola ha al centro il pianoforte per sottolineare il valore che la cultura musicale rappresenta per l\u2019aggregazione e la comunicazione tra le persone. L\u2019Agor\u00e0, si riversa sui due lati tramite spazi di connessione, pensati per mettere in relazione tra loro tutti gli ambienti dell\u2019edificio (classi\/sezioni, laboratori e servizi). Le due ali della struttura, infatti, si articolano in angoli e nicchie capaci di favorire la sosta, l\u2019incontro ma anche lo studio, la concentrazione e il relax individuale. Le aule sono collegate tra loro anche internamente, per permettere sia le attivit\u00e0 di interclasse sia quelle di piccolo gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due estremit\u00e0 laterali sono direttamente collegate al giardino e al paese. Ci\u00f2 rende possibile un utilizzo e una gestione autonoma sia della zona dei laboratori tematici (di musica, arte e scienze), sia degli spazi dedicati ai pi\u00f9 piccoli. Attualmente, infatti, gli ambienti della scuola dell\u2019infanzia accolgono due sezioni speculari, ma una di esse \u00e8 progettata con tutte le caratteristiche funzionali e normative per essere, all\u2019occorrenza, facilmente trasformata in nido d\u2019infanzia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Agor\u00e0, o piazza interna, offre numerose opportunit\u00e0 sia nella sua progettazione in angoli organizzati, sia nella sua organizzazione polifunzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autorevolezza e, nello stesso tempo, il calore offerti della copertura con le travi in legno a vista si fondono con la luminosit\u00e0 e la visibilit\u00e0 dell\u2019esterno, permessa dalle ampie vetrate presenti nel lato opposto.<\/p>\n\n\n\n<p>La continuit\u00e0 con la piazza esterna si fonde in un ambiente che offre da subito accoglienza: sedute morbide basse e colorate che da un lato sostengono l\u2019utilizzo curioso della documentazione disposta nella vicina scaffalatura a giorno e dall\u2019altra introducono alla zona del pianoforte.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pareti dell\u2019agor\u00e0 accolgono la biblioteca, i libri sono ordinati in ampie librerie per un\u2019idea della lettura come attivit\u00e0, piacevole, interattiva e diffusa.<\/p>\n\n\n\n<p>La zona dei tavoli, suddivisi in tre angoli distinti e separati da mobili bassi, accoglie il tempo della lettura, della conversazione e del pranzo.<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di un grande lavandino con l\u2019acqua corrente permette un\u2019igiene costante di coloro che vi abitano e, nello stesso tempo, evidenzia il valore e l\u2019indispensabilit\u00e0 di questo elemento naturale essenziale alla vita.<\/p>\n\n\n\n<p>La relazione diretta della zona dei tavoli con la cucina interna caratterizza questo spazio anche come possibile laboratorio di cucina o di utilizzo e combinazione dei prodotti alimentari quali inestimabili percorsi di esperienza e conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019angolo del teatro e del gioco luci\/ombre offre esperienze molteplici di gioco e di drammatizzazione, valorizzando la continuit\u00e0 con lo spazio di connessione degli ambienti della scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il soffitto dell\u2019Agor\u00e0 accoglie un grande schermo estendibile collegato ad un video proiettore e ad un pc: per condividere ricerche ed esperienze in corso ma anche per eventi cinematografici, culturali, sportivi che coinvolgono la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La cura dei particolari rispetto alla loro funzionalit\u00e0 si allea con la cura estetica: l\u2019inserimento di un grande acquario \u00e8 una proposta ma, soprattutto, un simbolo di come e di quanto l\u2019ambiente educativo\/scolastico debba essere in primo luogo accogliente, capace di ospitare, sostenere ed incoraggiare il desiderio di esplorare e di conoscere, per consentire un progressivo arricchimento delle esperienze quotidiane dei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Le informazioni e le esperienze sono rese visibili e documentate su specifici pannelli di legno che scaldano e rendono vive le pareti.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il giardino rappresenta uno spazio di connessione tra il servizio e il territorio che lo circonda. Per questo anche la recinzione non occlude completamente la relazione con l\u2019esterno, ma lascia spazi di osservazione e di comunicazione con coloro che si trovano a passare sul confine. Il giardino \u00e8 una risorsa educativa preziosa, \u00e8 un laboratorio ricco di materiali a disposizione dove gli elementi naturali e le attrezzature sono scelte con cura, in una relazione dinamica con l\u2019interno, garantendo la complementariet\u00e0 dei processi di esperienza e conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;offerta di un ambiente bello, anche dal punto di vista estetico, ai bambini, alle loro famiglie e alla comunit\u00e0, connota il riconoscimento dell\u2019infanzia come un valore. Se i bambini rappresentano il valore pi\u00f9 alto per i genitori e per la societ\u00e0, la cura dei luoghi dove i bambini crescono e apprendono emerge come il primo atto educativo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il futuro si nutre della memoria del passato e della ricerca del presente.<\/p>\n<p>Il progetto del nuovo Polo Scolastico De Amicis di Muccia concentra la sua massima attenzione sulla sicurezza e la stabilit\u00e0, accogliendo le forme e i colori del contesto fisico geografico che lo circondano, ma anche i pensieri, le idee e i desideri dell\u2019ambiente storico, culturale e sociale nel quale si inserisce.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3692,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[],"class_list":["post-4625","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4625"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4625\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}