{"id":4583,"date":"2018-03-22T00:00:00","date_gmt":"2018-03-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/abfupdate.uaoh.eu\/febbraio-in-haiti-il-valore-di-una-missione\/"},"modified":"2018-03-22T00:00:00","modified_gmt":"2018-03-21T23:00:00","slug":"febbraio-in-haiti-il-valore-di-una-missione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/febbraio-in-haiti-il-valore-di-una-missione\/","title":{"rendered":"Febbraio in Haiti, il valore di una missione"},"content":{"rendered":"<p>Carissimi amici di ABF,<\/p>\n<p>di ritorno da Haiti, prendo idealmente carta e penna per condividere le emozioni di una ulteriore, straordinaria esperienza, per testimoniare una realt\u00e0 via via sempre in maggiore e virtuoso fermento.<\/p>\n<p>Quella consumata nella seconda decade di febbraio non \u00e8 stata solo una missione operativa, legata al monitoraggio dei progetti in corso. Abbiamo infatti avuto la gioia di coinvolgere un pool di donatori ed amici, i quali hanno visitato con noi alcuni dei siti pi\u00f9 significativi legati alla presenza di ABF nel paese caraibico.<\/p>\n<p>Ancora una volta, quando (nel tempo breve d\u2019un volo in aereo) dal primo si passa al quarto mondo, s\u2019impone un cambio di prospettiva. Ed \u00e8 ancora pi\u00f9 stimolante e istruttivo, poter guardare ad una realt\u00e0 cos\u00ec complessa, con gli occhi dei tuoi nuovi compagni di viaggio: insieme a coloro che si trovano per la prima volta di fronte, ad esempio, ad una scuola di strada. Chiarire \u2013 a loro e quindi anche a te stessa &#8211; la filosofia che sta dietro a tante scelte, a tante decisioni concepite nella volont\u00e0 di essere utili (ma nel rispetto di una cultura differente e di una scala di priorit\u00e0 che s\u2019impara sul campo), \u00e8 una impagabile palestra intellettuale, che fortifica e rende sempre pi\u00f9 terso l\u2019orizzonte cui puntare.<\/p>\n<p>Nell\u2019incrocio di reciproche disponibilit\u00e0 ed agende, caso vuole che la data prescelta per le visite ad alcuni dei principali siti in cui \u00e8 coinvolta la fondazione cadesse nel giorno del mio compleanno. Concomitanza di poco conto, in s\u00e9, ma grande, per le emozioni che quella giornata mi ha regalato. Anche perch\u00e9, quando si gira pagina nel proprio calendario personale, si pu\u00f2 solo sperare che non sia passato invano, che si sia fatto qualcosa di buono e si abbia acquisito un po\u2019 pi\u00f9 d\u2019esperienza. Trascorrere quel giorno con tanti bambini, ad Haiti, \u00e8 stato il pi\u00f9 bel regalo che io potessi sperare di ricevere.<\/p>\n<p>Parto da una nota a margine, ma divertente. Le torte. Credo di averne contate tre, in quelle ore. Ma ci\u00f2 che altrove avrei considerato un attentato alla dieta, ad Haiti si \u00e8 caricato di un significato persino pi\u00f9 dolce dei suoi ingredienti. E in ogni luogo dove sono stata festeggiata, quel gesto, quell\u2019omaggio realizzato con fatica e col cuore, mi ha lasciato commossa, e sono stata pi\u00f9 che felice di contravvenire alle regole dettate dalla bilancia.<\/p>\n<p>Il giorno prima, mia figlia Virginia (che questa volta non ha potuto seguirmi), oltre ad avermi preparato una Cheesecake \u2013 giocando quindi d\u2019anticipo \u2013 ha voluto scrivere personalmente i suoi messaggi di saluto ai bimbi haitiani che in tante occasioni ha frequentato e che sono ormai diventati suoi amici. \u00c8 un piccolo segnale, ma d\u00e0 la misura di quanto sia ormai stretta e personale la relazione che ABF ha instaurato&#8230; Oggi, l\u2019abbraccio coi bambini di Haiti, con i loro insegnanti, ha un valore assai diverso, pi\u00f9 intenso. Qualche anno fa eravamo percepiti giustamente come stranieri di buona volont\u00e0 che proponevano un aiuto. Oggi, fuor di retorica, la sensazione in queste missioni \u00e8 quella d\u2019una famiglia che si ricompone.<\/p>\n<p>Ad esempio: un progetto importante ma complesso come quello di \u201cVoices of Haiti\u201d, non \u00e8 scontato possa essere compreso nella sua reale dimensione di grande opportunit\u00e0 per i bambini coinvolti e per le loro famiglie. Rispetto alle fasi iniziali, questa volta ho registrato una consapevolezza del tutto diversa, che si \u00e8 fatta strada anche tra i parenti dei piccoli cantori. Come quel padre che, nel corso della nostra visita alle prove del coro, ci ha detto: \u201cNella mia vita ho avuto la fortuna di vedere un po\u2019 di mondo&#8230; Eppure mio figlio, con i suoi pochi anni, ha gi\u00e0 visto pi\u00f9 di me. E per questo non posso che ringraziarvi\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019entusiasmo dei bambini (e la presa di coscienza dei familiari) allunga l\u2019orizzonte della loro progettualit\u00e0, ed a questo punto sta a noi far s\u00ec che questo sogno si traduca in occasioni, in possibilit\u00e0 concrete. \u00c8 un impegno preciso, prioritario per noi, proprio perch\u00e9 non vi \u00e8 nulla di peggio di un sogno disilluso.<\/p>\n<p>La prima tappa del mio compleanno ad Haiti \u00e8 stata l\u2019abbraccio con lo staff della fondazione Saint Luc.<\/p>\n<p>Abbiamo assistito alle prove del coro Voices of Haiti: altri abbracci, altra torta di compleanno ed altra grande gioia, nel verificare come questi nostri coristi stiano nutrendo \u2013 attraverso lo studio \u2013 i loro cuori, il loro futuro e le loro speranze.<\/p>\n<p>Ci attendeva, a seguire, la \u201cBaby House\u201d, una realt\u00e0 sempre complessa e non facile da visitare. Perch\u00e9 \u00e8 in questa struttura \u2013 alla cui realizzazione Andrea aveva collaborato prima ancora della nascita di ABF \u2013 che bambini e ragazzi (alcuni con disabilit\u00e0 anche gravi, senza parenti che li possano accudire, alcuni orfani del terremoto), trovano una nuova famiglia allargata, dove poter crescere. Dopo averli fatti svagare, dopo aver acceso i loro occhi con qualche dono ma soprattutto con l\u2019attenzione ed il gioco, \u00e8 sempre uno strazio, poi, lasciarli dietro al cancello, ed avere il coraggio di non voltarsi indietro, quando ti salutano dalle grate. A controbilanciare lo scoramento, il pensiero che sono proprio quei bambini di ieri, cresciuti in un orfanotrofio ed oggi divenuti donne e uomini di grande spessore umano e morale, a costituire una parte imprescindibile del team locale col quale collaboriamo, insieme, per restituire un futuro migliore ad Haiti.<\/p>\n<p>\u00c8 stata poi la volta dello slum di Cit\u00e9 Soleil, negli spazi del Centro Vocazionale: un ambiente protetto (qualcosa di simile agli \u201cOratori\u201d d\u2019un tempo), per corsi di alfabetizzazione di base, per assistenza medica e sociale ed attivit\u00e0 ricreative e di orientamento&#8230; Nonostante il ritardo sulla tabella di marcia, ad accoglierci, al centro, l\u2019applauso immeritato di un piccolo esercito di bambini, in perfetto ordine. Poi un\u2019altra torta, poi il momento pi\u00f9 importante, la benedizione. In chiusura, un breve spettacolo preparato per l\u2019occasione dai bambini: una serie di scenette per raccontare i valori che gli istitutori gli trasmettono e per descrivere le opportunit\u00e0 che, grazie al centro vocazionale, potranno avere.<\/p>\n<p>Colpisce e commuove l\u2019attenzione, l\u2019impegno, l\u2019amore che questi straordinari bambini hanno messo, nel fare ad esempio il cartellone di benvenuto, composto da materiali plastici riciclati.<\/p>\n<p>\u00c8 stato quindi un giorno denso e speciale, all\u2019interno di una missione articolata che ha toccato anche altri progetti, dalle scuole realizzate da ABF in partnership con la Fondazione Saint Luc al Water Truck, al Programma Hiv. Un compleanno ed una missione da ricordare, anche perch\u00e9 sono orgogliosa e felicissima di avere avuto al mio fianco sia mia madre, Elena Brunelli, che mio padre, Ivano Berti, alla sua prima esperienza ad Haiti, ma fin dal primo momento contagiato dal desiderio di fare (e fare del bene). Essendo egli stesso musicista, oltre che fisico, ha voluto salutare a suo modo i bambini del Centro Vocazionale di Cit\u00e9 Soleil, cantando per loro una romanza italiana (\u201cLa strada nel bosco\u201d) e lasciando il giovane uditorio stupito e ammirato, in ragione della sua potente voce baritonale.<\/p>\n<p>Desidero infine spendere una parola sui miei meravigliosi compagni di viaggio. Teresa Huber: gi\u00e0 sapevo del suo grandissimo cuore, anche perch\u00e9 ci \u00e8 stata vicina in tante cause umanitarie, attraverso la Celebrity Fight Night. Ma \u00e8 stato sorprendente averla accanto, in jeans e maglietta, con la sua energia, con i suoi occhi azzurri colmi di bont\u00e0 ed umanit\u00e0. E che dire di Brian Gold? Concentrato di positivit\u00e0, di allegria, un grande imprenditore che ha la capacit\u00e0 di donare gioia ovunque si trovi, una persona dolce, proprio come ci\u00f2 che produce e che fa la felicit\u00e0 dei bimbi di ieri e di oggi. \u00a0Dal 2014, anno in cui lo abbiamo incontrato, Brian sostiene il progetto ABF water truck e grazie anche alla sua generosit\u00e0 abbiamo potuto duplicare l\u2019intervento passando da uno a due camion dell\u2019acqua!<\/p>\n<p>Quanto mai prezioso, anche in questa occasione, l\u2019apporto di Israel Schachter: la prima volta che Andrea ed io lo incontrammo, ricordo, fu in un luogo terribile, Auschwitz. E nello slum di Haiti, dove la spazzatura copre la linea tra terra e cielo, abbiamo riflettuto insieme sul fatto che in fondo, anche nella contemporaneit\u00e0, ciascuno di noi ha la possibilit\u00e0 di sperimentare l\u2019infermo in terra. Infine, Paolo Bianchi, una piacevolissima scoperta: il direttore dei lavori della scuola che ABF sta costruendo \u2013 insieme alla fondazione di Renzo Rosso \u2013 a Sarnano, che ha voluto seguirci ad Haiti donando le proprie competenze ingegneristiche, e sfoderando la propria contagiosa simpatia ed umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Come la volta scorsa, anche da questo nuovo viaggio ad Haiti sono rientrata senza un filo di voce. Felice di averla persa, cantando e parlando con decine di bimbi e di nuove e vecchie conoscenze.<\/p>\n<p>E come ogni volta, rientro col cuore gonfio di sensazioni, con gli occhi colmi di immagini, con la mente in tumulto, e il desiderio costante di fare di pi\u00f9, di mettere a fuoco le vere priorit\u00e0. Come, ad esempio, quella del tempo. Tempo che ha un valore immenso, tempo che il denaro non pu\u00f2 comprare. Tempo che vale talora pi\u00f9 delle medicine e che ciascuno di noi pu\u00f2 donare, al di l\u00e0 delle proprie possibilit\u00e0 economiche. Tempo che possiamo regalare non solo nel quarto mondo ma anche sotto casa, magari al parente anziano che aspetta la nostra visita, magari all\u2019indigente che sta sul marciapiede della nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre alla considerazione dei dati e dei risultati, oltre alla valutazione dei problemi ed alla ricerca, per ciascuno di essi, di una soluzione, oltre alle idee, alle proposte, alle collaborazioni ed a tutto ci\u00f2 che caratterizza ogni missione ABF, ecco, attraverso queste note in ordine sparso, ci\u00f2 che porto a casa, dal recente viaggio ad Haiti.<\/p>\n<p>Veronica Berti Bocelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi amici di ABF, di ritorno da Haiti, prendo idealmente carta e penna per condividere le emozioni di una ulteriore, straordinaria esperienza, per testimoniare una realt\u00e0 via via sempre in maggiore e virtuoso fermento. 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