{"id":4573,"date":"2017-12-20T00:00:00","date_gmt":"2017-12-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/abfupdate.uaoh.eu\/insieme-per-ricostruire-intervista-al-primo-cittadino-di-sarnano-franco-ceregioli\/"},"modified":"2017-12-20T00:00:00","modified_gmt":"2017-12-19T23:00:00","slug":"insieme-per-ricostruire-intervista-al-primo-cittadino-di-sarnano-franco-ceregioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/insieme-per-ricostruire-intervista-al-primo-cittadino-di-sarnano-franco-ceregioli\/","title":{"rendered":"Insieme per ricostruire &#8211; Intervista al primo cittadino di Sarnano Franco Ceregioli"},"content":{"rendered":"<p><strong>1) Ad un anno dal terremoto, o meglio dai terremoti che hanno colpito Sarnano, a che punto \u00e8 la ricostruzione? Quali, le ferite ancora aperte, quali invece i risultati raggiunti, che fanno ben sperare, che restituiscono fiducia nella rinascita del paese?<\/strong><\/p>\n<p><em>La sequenza sismica, e soprattutto la scossa del 30 ottobre 2016, ha causato a Sarnano ingenti danni: 1200 unit\u00e0 abitative inagibili, tre edifici scolastici danneggiati in maniera irreparabile, diversi edifici pubblici e chiese non agibili, oltre 700 sfollati su una popolazione di 3300 abitanti. La ricostruzione purtroppo stenta a ripartire in maniera decisa: pochissime le domande di ricostruzione privata ad oggi presentate, mentre sul fronte delle opere pubbliche sono state approvate solo un numero molto limitato di opere, per le quali peraltro non \u00e8 ancora iniziata\u00a0 nemmeno la fase di progettazione definitiva. Nonostante questo quadro non certamente incoraggiante, a Sarnano abbiamo ottenuto alcuni risultati che ci danno una grandissima fiducia per il futuro della nostra comunit\u00e0: innanzi tutto siamo riusciti a tenere sul territorio tutti gli sfollati, sfruttando la disponibilit\u00e0 di strutture ricettive e seconde case agibili ed evitando cos\u00ec l&#8217;esodo verso la costa. Inoltre siamo riusciti a &#8220;salvare&#8221; le nostre Terme, che rappresentano (insieme alla montagna ed al nostro centro storico) uno dei motori pi\u00f9 importanti della nostra economia, delocalizzandole dalla vecchia struttura danneggiata molto gravemente in un nuovo sito moderno, funzionale e con grandi prospettive di crescita. Da ultimo, ma non certo per importanza, tutta la partita della ricostruzione dell&#8217;edilizia scolastica \u2013 grazie all&#8217;intervento di importanti benefattori \u2013 si sta orientando in modo molto positivo.<\/em><\/p>\n<p><strong>2) Lei ha affermato che, nel processo della ricostruzione, ha sempre posto l\u2019accento su due priorit\u00e0: le scuole e le imprese. Pu\u00f2 approfondire il concetto e raccontarci come ha messo in pratica, da primo cittadino, questa linea d\u2019azione? <\/strong><\/p>\n<p><em>In realt\u00e0 di piccole dimensioni come Sarnano, le scuole ed il tessuto imprenditoriale (qui fortemente vocato al turismo) rappresentano la nostra linfa vitale: entrambe sembravano, nell&#8217;immediatezza del sisma, irrimediabilmente compromesse e questo ci preoccupava fortemente, perch\u00e9 perdere le scuole e la prospettiva di veder chiudere le attivit\u00e0 economiche avrebbe segnato il defintivo tramonto del territorio. Per questo fin dall&#8217;inizio una grandissima attenzione \u00e8 stata posta su questi due temi, ed i risultati sperati stanno arrivando. Sul fronte dell&#8217;edilizia scolastica tutti i tre edifici sono oggetto di ricostruzione ex novo: la scuola dell&#8217;infanzia gi\u00e0 ricostruita grazie alle donazioni della Regione Friuli Venezia Giulia e della sua popolazione; la scuola media \u00e8 in fase di ricostruzione, donata dalla Andrea Bocelli Foundation e dalla Only The Brave Foundation; la scuola elementare, che verr\u00e0 ricostruita con fondi pubblici, in fase di gara di appalto dei lavori. Sul fronte imprenditoriale, che a Sarnano si traduce in quello turistico, la delocalizzazione delle Terme di San Giacomo in tempi record, unitamente ad un importante sostegno a tutte le attivit\u00e0 turistico-culturali del territorio, ci hanno consentito di mantenere un buon afflusso turistico, pur con le comprensibili difficolt\u00e0 legate al post sisma.<\/em><\/p>\n<p><strong>3) Quanto ha pesato la burocrazia sulla ricostruzione? Quanto ha rallentato, come avete potuto superarla, almeno in parte, e quali modifiche a suo avviso, da parte dello Stato, sarebbero importanti \u2013 a fronte dell\u2019esperienza marchigiana \u2013 per migliorare l\u2019efficienza e la velocit\u00e0 della risposta pubblica a simili calamit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><em>Innanzi tutto, una premessa doverosa: questo terremoto, nel combinato disposto tra intensit\u00e0, durata e territorio coinvolto, non ha eguali nella storia moderna del nostro paese. In un tale contesto era quasi inevitabile che i tempi non sarebbero stati brevi. Ci\u00f2 posto, tuttavia, la burocrazia sta giocando un ruolo molto importante nella lentezza della ricostruzione. Vi \u00e8 stata troppa attenzione alle questioni formali, mentre quelle sostanziali sono spesso scivolate in secondo piano, oltre al fatto che non vi \u00e8 stato un coinvolgimento dei sindaci e delle amministrazioni locali, che avrebbero potuto offrire un valido supporto al processo decisionale, invece \u00e8 stato tutto centralizzato. Inoltre, considerate le tante criticit\u00e0 della nostra nazione, non solo dal punto di vista sismica, ma anche dell&#8217;intero assetto idrogeologico del territorio, sarebbe finalmente necessario che lo Stato si doti di procedure ben codificate ed applicabili ad ogni situazione, pur con le specifiche di ogni caso: non \u00e8 infatti possibile che ogni crisi sismica (cito le ultime, L&#8217;Aquila nel 2009, Emilia Romagna nel 2012, ed quest&#8217;ultima del 2016) venga affrontata ogni volta con strumenti nuovo e di volta in volta da &#8220;inventare&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>4) La \u201cAndrea Bocelli Foundation\u201d ed il suo fondatore, ma anche la fondazione partner \u201cOnly the Brave\u201d, hanno sottolineato pi\u00f9 volte come \u2013 per dar corpo alla collaborazione con Sarnano \u2013 sia stato cruciale l\u2019apporto della comunit\u00e0\u00a0 dell\u2019amministrazione locale, in termini di slancio ottimistico, concretezza e disponibilit\u00e0 al fare, all\u2019agire. Come \u00e8 nato questo incontro, come ha preso corpo tale reciproca fiducia che ha poi permesso di far decollare il progetto? <\/strong><\/p>\n<p><em>Ricordo ancora con grande emozione la mattinata del 9 marzo scorso, quando il Commissario straordinario per la ricostruzione Errani (con il quale mi ero confrontato tantissime volte sulla questione scuole e che sapeva quanto per noi fosse prioritario questo tema) mi comunicava che vi era la possibilit\u00e0 che la ricostruzione della nostra scuola media avvenisse grazie alle donazioni delle Fondazioni di Andrea Bocelli e di Renzo Rosso. Da quel momento \u00e8 iniziato un percorso fatto di incontri, sopralluoghi, telefonate, mail etc.,\u00a0 che hanno accomunato l&#8217;Amministrazione Comunale e le due Fondazioni nello sforzo condiviso di ridare ai nostri ragazzi una scuola bella, funzionale e soprattutto sicura: la condivisione di questo obbiettivo \u00e8 stato possibile grazie al rapporto fortemente sinergico che, anche a livello personale, si \u00e8 instaurato tra tutti i protagonosti di questa bellissima storia di solidariet\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong>5) \u201cL&#8217;uomo \u00e8 pi\u00f9 facile e proclive a temere che a sperare\u201d scriveva un grande marchigiano, il poeta Giacomo Leopardi. La scuola intitolata al suo nome per\u00f2, giorno dopo giorno, si sta tramutando in una realt\u00e0, dando ragione alle speranze della comunit\u00e0 di Sarnano. A che punto \u00e8 la ricostruzione dell\u2019istituto comprensivo?<\/strong><\/p>\n<p><em>Come ho gi\u00e0 detto in precedenza, tutte le tre scuole del nostro istituto comprensivo (risalenti agli anni &#8217;50, &#8217;60 e primi &#8217;70) sono state talmente danneggiate dal terremoto da non poter essere riparate ed adeguate sismicamente. La scuola dell&#8217;infanzia \u00e8 gi\u00e0 stata ricostruita dalla Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia ed inaugurata il 15 settembre scorso; per la scuola elementare, la cui ricostruzione con fondi pubblici era stata prevista nell&#8217;ordinanza 14 del Commissario Errani, \u00e8 stato redatto il progetto definitivo ed \u00e8 proprio in questi giorni in svolgimento la gara pubblica per l&#8217;appalto dei lavori; per la scuola media, effettuata la demolizione del vecchio edificio e completato tutto l&#8217;iter burocratico legato alle prescritte autorizzazioni del caso, \u00e8 gi\u00e0 stato avviato il cantiere per la ricostruzione, che avverr\u00e0 grazie alle donazioni della Andrea Bocelli Foundation e della Only The Brave Foundation.<\/em><\/p>\n<p><strong>6) Al momento, dove si svolgono le lezioni? Immaginiamo quanto, studenti ed insegnanti, abbiano dovuto affrontare non pochi sacrifici, nel corso dello scorso e di questo anno scolastico, senza cedere alla tentazione di allontanarsi da Sarnano&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><em>Per quanto riguarda la scuola dell&#8217;infanzia, lo scorso anno, dopo un periodo di sospensione delle attivit\u00e0, le lezioni si sono svolte all&#8217;interno di tende della Protezione Civile collocate all&#8217;interno del nostro palasport. Le elementari e le medie hanno dovuto affrontare lo scorso anno scolastico facendo un doppio turno pomeridiano, molto pesante per i ragazzi e le loro famiglie. Quest&#8217;anno le elementari sono ospitate presso l&#8217;edificio del liceo scientifico di Sarnano, mentre le medie all&#8217;interno della nuova scuola dell&#8217;infanzia: queste sistemazioni ci hanno consentito almeno di scongiurare il doppio turno pomeridiano, ma \u00e8 evidente che si tratti comunque di soluzioni assolutamente emergenziali che potranno trovare definitiva soluzione solo con la realizzazione di tutti i nuovi edifici scolastici in programma.<\/em><\/p>\n<p><strong>7) Come stanno vivendo l\u2019attesa della loro scuola i sarnanesi?\u00a0 Soprattutto i bambini \u2013 che presto potranno viverne in prima persona le nuove strutture ed i servizi \u2013 sono curiosi?<\/strong><\/p>\n<p><em>Vi \u00e8 grandissima attesa da parte di tutta la popolazione. Le nostre vecchie scuole non erano adeguate sismicamente e questo era fonte di legittima preoccupazione, mentre le nuove scuole saranno tutte antisismiche, oltre che estremamente belle e funzionali. Ribadisco ancora che le scuole rappresentano uno dei pi\u00f9 forti collanti nelle comunit\u00e0 dell&#8217;entroterra, e la consapevolezza che a breve saranno tutte ricostruite e sicure offre una grande prospettiva per il nostro futuro.<\/em><\/p>\n<p><strong>8) Quella che Lei sovrintende \u00e8 una localit\u00e0 con una forte vocazione turistica, dalle rinomate Terme agli sport invernali. L\u2019esperienza traumatica del sisma ha messo a dura prova Sarnano. La cui comunit\u00e0 ha per\u00f2 reagito con forza, con coesione e spirito solidale esemplari. Quale futuro, e con che tempi, per Sarnano? Quali parole, per invitare chi non conosce il vostro paese, a visitarlo?<\/strong><\/p>\n<p><em>I primissimi giorni dopo la scossa del 30 ottobre la nostra gente ha dato prova di coesione fortissima: sono stati momenti terribili, ma che abbiamo affrontato e superato con lo spirito di una vera comunit\u00e0. Dalla drammaticit\u00e0 di questo evento dobbiamo trovare la forza e gli stimoli non solo per ripartire, ma per far crescere il nostro territorio, che \u00e8 bellissimo e merita di essere visitato e vissuto in ogni sua specificit\u00e0. Se dovessi trovare il modo per definire Sarnano e per invitare chi non la conosce a visitarla, direi che la nostra parola chiave \u00e8 &#8220;benessere&#8221;, inteso nella pi\u00f9 ampia accezione del vivere bene: le Terme di San Giacomo, la montagna d&#8217;inverno con gli impianti di risalita di Sassotetto e d&#8217;estate con i percorsi ciclopedonali, il nostro centro storico medioevale, che ha retto benissimo all&#8217;impatto del sisma grazie al fatto che \u00e8 tutto costruito a mattoni, i nostri luoghi dello spirito (Sarnano \u00e8 fortemente legata al francescanesimo e qui sono stati scritti i Fioretti di San Francesco), le rievocazioni storiche, l&#8217;enogastronomia, tradizionale ed al contempo di qualit\u00e0. Chi viene a Sarnano sa che trover\u00e0 un ambiente sano, una natura tutta da vivere, persone che sanno valorizzare l&#8217;ospitalit\u00e0. Il terremoto ci ha dato un brutto colpo, ma il nostro motto \u00e8 stato fin dal primo momento &#8220;un passo per volta&#8221;, e con questo spirito non ci siamo pianti addosso, ma ci siamo rimboccati le maniche e, con impegno e passione, abbiamo iniziato a lavorare, e lavoriamo giorno dopo giorno, per costruire un futuro pi\u00f9 bello e pi\u00f9 sicuro. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sequenza sismica, e soprattutto la scossa del 30 ottobre 2016, ha causato a Sarnano ingenti danni: 1200 unit\u00e0 abitative inagibili, tre edifici scolastici danneggiati in maniera irreparabile, diversi edifici pubblici e chiese non agibili, oltre 700 sfollati su una popolazione di 3300 abitanti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3349,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[61],"tags":[],"class_list":["post-4573","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4573"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4573\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}