{"id":4562,"date":"2017-06-21T00:00:00","date_gmt":"2017-06-20T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/abfupdate.uaoh.eu\/leducazione-e-la-prima-pietra-su-cui-costruire-la-speranza-ed-il-futuro-intervista-a-stefano-aversa-presidente-abf\/"},"modified":"2025-06-09T17:17:02","modified_gmt":"2025-06-09T15:17:02","slug":"leducazione-e-la-prima-pietra-su-cui-costruire-la-speranza-ed-il-futuro-intervista-a-stefano-aversa-presidente-abf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/leducazione-e-la-prima-pietra-su-cui-costruire-la-speranza-ed-il-futuro-intervista-a-stefano-aversa-presidente-abf\/","title":{"rendered":"L\u2019educazione \u00e8 la prima pietra su cui costruire la speranza ed il futuro &#8211; Intervista a Stefano Aversa, Presidente ABF"},"content":{"rendered":"\n<p>Una nuova scuola, la quinta realizzata nell\u2019ambito del progetto legato all\u2019educazione portato avanti dalla Andrea Bocelli Foundation in partnership con Fondation Saint Luc: a meno di due anni dal primo sopralluogo, oggi la Scuola St. Raphael in Devarenne Grande Riviere, a Jacmel (nel sud di Haiti) \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 operativa.<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura, inaugurata recentemente alla presenza di Andrea Bocelli, \u00e8 l\u2019unica nell\u2019area ed accoglier\u00e0 quattrocento studenti. La comunit\u00e0 che gravita intorno alla scuola \u2013 e che ne beneficer\u00e0, direttamente o indirettamente \u2013 conta oltre ventiseimila persone. Presente alla cerimonia, lo scorso 23 aprile, anche Stefano Aversa, il nostro presidente,&nbsp;al quale chiediamo una testimonianza.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non \u00e8 la prima volta che \u00e8 stato a St. Raphael. Nel giugno scorso, in occasione della sua prima missione ad Haiti, aveva affrontato un viaggio particolarmente complesso anche dal punto di vista logistico, per raggiungere e tornare da quella zona dell\u2019isola&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><em>La prima volta che ho raggiunto St. Raphael era circa un anno fa per verificare l\u2019andamento dei lavori di costruzione appena iniziati. C\u2019erano solo le prime fondamenta fatte con le pietre raccolte sul fiume che scorre vicino alla scuola, ma tutta la comunit\u00e0 era alla scuola ad attenderci per farci vedere con giusto orgoglio gli evidenti seppur faticosi progressi. Arrivare alla scuola non \u00e8 stato facile, anche con un fuoristrada attrezzato, perch\u00e9 si deve guadare il fiume due volte. \u00c8 iniziato a piovere, in modo torrenziale come spesso nei pomeriggi d\u2019estate ai tropici; il fiume si \u00e8 ingrossato e la ripida strada di terra \u00e8 diventata una fanghiglia impraticabile. Con l\u2019aiuto di tutti, il nostro team ed i locali, un po\u2019 camminando un po\u2019 spingendo siamo ritornati a Port-au-Prince in otto ore\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Contestualmente all\u2019edificazione della struttura scolastica, ABF \u00e8 intervenuta anche sulle vie di comunicazione per raggiungere il sito di Devarenne?<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 stato necessario costruire e consolidare la via di accesso alla scuola sia per accelerare la costruzione (buona parte del cemento e dei materiali sono stati portati a dorso d\u2019asino per l\u2019ultimo chilometro), sia per facilitare l\u2019utilizzo della scuola stessa per studenti, insegnanti e personale non docente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dalle sue due visite, si \u00e8 fatto un\u2019idea dell\u2019attuale qualit\u00e0 di vita della comunit\u00e0 locale, e di come poterla sostenere, rispondendo ai suoi bisogni senza forzarne l\u2019equilibrio?<\/p>\n\n\n\n<p><em>La comunit\u00e0 locale \u00e8 molto povera e vive esclusivamente dei prodotti della terra e l\u2019allevamento di qualche animale da cortile. Gran parte della popolazione \u00e8 distribuita in piccole case isolate, spesso in legno e lamiera, arrampicate sui fianchi scoscesi delle montagne in un paesaggio tropicale bellissimo quanto difficile da lavorare e raggiungere. La scuola di St. Raphael \u00e8 stata costruita soprattutto con personale locale e per questo \u00e8 considerata ancora pi\u00f9 parte della comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;<\/em>&#8211; La scuola inaugurata \u2013 l\u2019unica nell\u2019area \u2013 mira a rappresentare assai di pi\u00f9 di un centro didattico&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2026esattamente. St. Raphael, come le altre scuole che abbiamo costruito, \u00e8 una struttura concepita per durare nel tempo, con una pianta a ferro di cavallo che sembra accogliere chi la visita ed un grande spazio interno che \u00e8 utilizzato anche per sport ed eventi non solo dedicati agli studenti, ma alla intera popolazione locale. La scuola diventa rapidamente un punto di riferimento e di aggregazione attraverso il quale molte altre attivit\u00e0 e servizi vengono resi disponibili: si va da programmi formativi anche per i pi\u00f9 grandi, a servizi medici attraverso la \u201cMobile Clinic\u201d che visita periodicamente le scuole, fino a progetti di miglioramento della qualit\u00e0 di vita della comunit\u00e0 come sistemi di coltivazione pi\u00f9 efficienti, l&#8217;installazione di pannelli solari nelle case isolate per fornire un minimo di luce la sera agli studenti e loro famiglie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Questa formula di intervento che ABF realizza, parte dalla struttura scolastica, ma intorno ad essa ha l\u2019ambizione di instaurare una sorta di circolo virtuoso a 360 gradi, che coinvolge l\u2019intera comunit\u00e0. Una linea gi\u00e0 sperimentata in altri siti quali St. Philomene, St. Augustin e Notre Dame du Rosaire&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><em>St. Raphael \u00e8 la quinta scuola che ABF ha costruito e avviato in Haiti in collaborazione con il nostro partner locale Fondation Saint Luc. Molto si \u00e8 appreso durante questo percorso durato cinque anni, ma gli obiettivi ed i principi ispiratori sono rimasti gli stessi: fornire non solo una istruzione di qualit\u00e0 internazionale a bambini e ragazzi altrimenti destinati a rimanere analfabeti ed ai margini della societ\u00e0, ma anche una possibilit\u00e0 di crescita come individui e comunit\u00e0, assieme allo sviluppo delle potenzialit\u00e0 e dei talenti. Siamo felici che i primi studenti abbiano gi\u00e0 concluso il ciclo degli studi secondari e oggi stiano frequentando l\u2019universit\u00e0 o che i 60 bambini del coro \u201cVoices of Haiti\u201d abbiano avuto la possibilit\u00e0 di vedere New York e cantare assieme al Maestro Bocelli in templi della musica come il Lincoln Center ed il Radio City Music Hall, o di fronte a platee prestigiose come l\u2019assemblea delle Nazioni Unite o la Clinton Global Initiative.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il fatto che siano stati gli abitanti della zona (molti dei quali sono gli stessi genitori dei 400 studenti che animeranno le aule di St. Raphael) ad aver contribuito alla realizzazione dell\u2019edificio, oltre ad aver dato loro una seppure provvisoria fonte di guadagno, contribuisce forsanche alla percezione della comunit\u00e0 locale di un bene non imposto dall\u2019esterno ma di una realt\u00e0 propria, da vivere senza sospetto e senza soggezione?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Certamente. Abbiamo osservato e studiato altre iniziative, anche molto ben finanziate e con risorse importanti, ed abbiamo notato che molti interventi erano fuochi di paglia che rapidamente si esaurivano non appena il supporto esterno veniva a mancare. L\u2019approccio collaborativo ed inclusivo che abbiamo sviluppato ed adottato fin dall\u2019inizio, \u00e8 stato una chiave di successo delle nostre iniziative che sono concepite per durare e diventare parte integrante della vita delle comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il contesto di Jacmel e di Devarenne Grande Riviere \u00e8 una regione particolarmente isolata e che raramente ha avuto contatti con alterit\u00e0 culturali. Che tipo di mediazione \u00e8 stata posta in atto per raggiungere un simile importante risultato? Come racconterebbe la tipologia di accoglienza di questa comunit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il particolare isolamento di questo luoghi rappresenta una oggettiva difficolt\u00e0 logistica, ma ha anche permesso di preservare una cultura ed uno stile vita unici. La semplicit\u00e0 e sincerit\u00e0 dei rapporti, il senso di generosa ospitalit\u00e0 e la vera gratitudine che queste popolazioni di Haiti mostrano ripaga ampiamente degli sforzi e fanno sentire a proprio agio e veramente ricco chi d\u00e0. Non ci sono parole per descrivere gli occhi felici degli alunni e dei loro orgogliosi genitori che li osservano vestiti nelle loro linde uniformi, disposti ordinatamente per l\u2019alza bandiera giornaliera o seduti su banchi scolastici perfettamente attressati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; L\u2019educazione \u00e8 l\u2019arma pi\u00f9 potente che si possa usare per cambiare il mondo. Sembra che ABF faccia propria, con particolare convinzione, la riflessione di Mandela, dato che l\u2019EDU Project assorbe una parte cospicua dell\u2019attivit\u00e0 filantropica della fondazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019educazione \u00e8 la prima pietra su cui costruire la speranza ed il futuro delle prossime generazioni. L\u2019educazione d\u00e0 libert\u00e0 di pensiero e di azione, fornisce le basi di civilt\u00e0 e di consapevolezza delle proprie possibilit\u00e0, infine aiuta a non finire preda di facili populismi ed estremismi. Nella mia vita professionale tratto spesso con grandi investitori e manager di multinazionali e vedo molti interessanti piani e progetti di sviluppo con ritorni attesi importanti anche se incerti. Penso di poter dire oggi che non esiste investimento a maggior ritorno per la nostra societ\u00e0 dell\u2019educazione.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova scuola, la quinta realizzata nell\u2019ambito del progetto legato all\u2019educazione portato avanti dalla Andrea Bocelli Foundation in partnership con Fondation Saint Luc: a meno di due anni dal primo sopralluogo, oggi la Scuola St. Raphael in Devarenne Grande Riviere, a Jacmel (nel sud di Haiti) \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 operativa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3279,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[],"class_list":["post-4562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4562\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}