{"id":4557,"date":"2017-03-22T00:00:00","date_gmt":"2017-03-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/abfupdate.uaoh.eu\/giornata-mondiale-dellacqua-editoriale-di-veronica-berti\/"},"modified":"2017-03-22T00:00:00","modified_gmt":"2017-03-21T23:00:00","slug":"giornata-mondiale-dellacqua-editoriale-di-veronica-berti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/giornata-mondiale-dellacqua-editoriale-di-veronica-berti\/","title":{"rendered":"Giornata Mondiale dell\u2019acqua &#8211; Editoriale di Veronica Berti"},"content":{"rendered":"<p>Cari amici,<\/p>\n<p>con soddisfazione ed anche con una certa vertigine vi penso, tutti, cos\u00ec vicini, nonostante siate inquilini praticamente d\u2019ogni spicchio del mondo. E mentre mi appresto a rivolgervi questo saluto, dalla mia casa virtuale preferita (quella della fondazione che porta il nome del mio compagno per la vita, del vostro amico per la vita), rifletto sul fatto che la primavera, che in queste ore si celebra alle mie latitudini, sia altro se non l\u2019opposto, e viceversa, nell\u2019altro emisfero.<\/p>\n<p>Vorrei, ugualmente, dirvi quanto marzo sia, qui in Italia da dove vi scrivo, un mese in cui la natura, ovunque ricordi e descriva il miracolo della rigenerazione, e dunque la forza della vita. In marzo si allungano le giornate e si allunga anche il respiro dei sentimenti, coinvolti, persino senza volerlo, in questa festa di profumi e colori.<\/p>\n<p>Per casa Bocelli, inoltre, questo mese regala un\u2019agenda ricca di felici commemorazioni, dalla nascita di Virginia alla celebrazione della famiglia, che Andrea ed io abbiamo coronato attraverso l\u2019unione in matrimonio, il 21 marzo di tre anni fa: una promessa, un bacio di fronte a Dio, per suggellare un patto d\u2019amore che da tanti anni avevamo gi\u00e0 stretto.<\/p>\n<p>A proposito d\u2019impegni e promesse: da sempre in primavera la vita torna a fiorire, mantenendo le proprie. E se penso alla vita appunto, che scorre, penso all\u2019acqua, che della vita \u00e8 regista e prima interprete indiscussa. Non a caso, quasi in concomitanza con la nuova stagione, il 22 marzo, si festeggia la Giornata Mondiale dell\u2019Acqua. Non a caso, l\u2019accesso a questo bene primario \u00e8 nei primi pensieri e nelle azioni pi\u00f9 incisive della nostra fondazione, con il &#8216;Truck&#8217; Project, con la distribuzione di acqua potabile negli slum e la realizzazione delle Water-tower presso le comunit\u00e0 pi\u00f9 indigenti di Haiti.<\/p>\n<p>Molte altre cose mi son ripromessa di dirvi: permettetemi di scrivervi dunque con quella semplicit\u00e0 ed anche, temo, dispersivit\u00e0, che caratterizzano il dialogo tra persone amiche, mosse dal desiderio di condividere, piuttosto che d\u2019inanellare sequenze coerenti ed istituzionalmente argomentate.<\/p>\n<p>Mi preme raccontarvi, ad esempio, quanto proceda senza sosta il lavoro legato ai concerti, \u00a0e dunque al mestiere di mio marito, ma di conseguenza alle tante occasioni in cui possiamo e vogliamo, anche attraverso l\u2019attivit\u00e0 concertistica, essere vicini alla fondazione ed ai suoi progetti.<\/p>\n<p>In confidenza, \u00e8 di poche ore fa la riproposizione, in famiglia, di una riflessione che Andrea ed io periodicamente facciamo, perch\u00e9 ogni concerto, ogni evento implicitamente la suggerisce: una riflessione che in cuor nostro ricordiamo pressoch\u00e9 quotidianamente&#8230; Noi viviamo della gioia e dell\u2019affetto delle persone. Senza, nulla potremmo, nulla di quanto facciamo (anche per il prossimo) potremmo fare. \u201cProssimo\u201d che tende la mano a noi per primo, con slancio, con amore. E noi, a nostra volta, senza alcun merito particolare, tendiamo poi le nostre mani, forti di quell\u2019affetto. E cerchiamo di essere vicini, per quanto riusciamo, ai nostri fratelli, a coloro che sono stati colpiti da tragedie geograficamente lontane, come le devastazioni dell\u2019uragano Matthew, ma anche alle tante e tristi realt\u00e0 cui assistiamo \u201csotto casa\u201d, con nuove e dolorose povert\u00e0, da parte di chi magari aveva fatto le scuole insieme a te, ed oggi \u00e8 sprofondato nel disagio d\u2019una grave indigenza.<\/p>\n<p>Carissimi, c\u2019\u00e8 una parola che ricorre, nelle comunicazioni ABF, un\u2019espressione che \u00e8 nella spina dorsale della fondazione&#8230; \u201cEmpowerment\u201d \u00e8 termine complesso e ricco di sfumature, ed indica \u2013 nella persona come nella comunit\u00e0 \u2013 un processo di crescita, il rovesciamento della percezione dei propri limiti e la proiezione verso risultati superiori alle proprie aspettative.<\/p>\n<p>In questi giorni densi m\u2019\u00e8 toccato con maggior rapidit\u00e0 del consueto misurarmi in situazioni e con interlocutori cos\u00ec diversi (alternando il cappello di manager, di mamma, di moglie d\u2019un personaggio famoso, di esperta ed \u201cattivista\u201d nell\u2019ambito della filantropia). Ebbene, in tante occasioni apparentemente diverse mi \u00e8 parso di rintracciare un denominatore comune, un filo rosso coerente, proprio nella parola \u201cempowerment\u201d. Concetto che pi\u00f9 semplicemente definirei \u201cfiducia\u201d: saper dare fiducia, saper offrire un\u2019occasione, sapere fidarsi delle capacit\u00e0 altrui.<\/p>\n<p>Questo ho pensato, meno di una settimana fa, quando sono stata chiamata a parlare alle Nazioni Unite, nell\u2019ambito dell\u2019evento intitolato Work life (IM)balance\u201d realizzato da \u201cUN Women\u201d. Palco che mi ha dato la possibilit\u00e0 di sottolineare come Andrea per primo abbia realizzato su di me quella straordinaria opera di \u201cempowerment\u201d, dandomi l\u2019occasione per crescere e dimostrare le mie capacit\u00e0, credendo in me, offrendomi la chance di fortificarmi ed anche di imparare attraverso gli sbagli (che non sono mancati)&#8230; Un gesto di fiducia, commisurato certo alle energie disponibili, che implica comunque il rischio d\u2019un fallimento, ma che pu\u00f2 contribuire a far crescere, donando piena realizzazione, nuove competenze, nuove abilit\u00e0, e dunque cultura e, verosimilmente, benessere.<\/p>\n<p>Questo ho pensato e penso, adesso che stiamo entrando nei dettagli della preparazione del \u201cTeatro del Silenzio\u201d, il prossimo grande evento (che ha in serbo straordinarie sorprese!) legato ad ABF. Fondazione che, nel frattempo, sono felice di dirvi come stia crescendo, lentamente ma costantemente: irrobustita anche nel team, con \u2013 come in ogni famiglia \u2013 un\u2019organizzazione interna sempre pi\u00f9 rodata, e con la volont\u00e0 che ciascuno dei membri possa mettere a frutto al meglio le proprie competenze.<\/p>\n<p>Di tante cose, cari amici, vorrei ancora parlarvi, come l\u2019appuntamento di fine estate con la Celebrity Fight Night italiana, evento \u2013 i cui proventi renderanno possibili altri importanti progetti ABF ed aiuteranno inoltre il \u201cMuhammad Ali Parkinson Center\u201d \u2013 che quest\u2019anno si svolger\u00e0 a Roma e che avr\u00e0 il suo apice in un concerto al Colosseo che si preannuncia memorabile, con Andrea, Elton John e tanti altri artisti&#8230;<\/p>\n<p>Ma di questo ed altro ci sar\u00e0 tempo per parlare pi\u00f9 avanti. Dunque mi fermo. E nella certezza che anche voi, mettendo in combustione amore ed intuizione (sempre preziosa, perch\u00e9 intuire significa sentire con l\u2019anima), propagandiate un processo di empowerment, diate dunque fiducia al prossimo, proprio come l\u2019avete data a noi di ABF, vi abbraccio e vi aspetto, ovunque, nel mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Veronica Berti<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari amici, con soddisfazione ed anche con una certa vertigine vi penso, tutti, cos\u00ec vicini, nonostante siate inquilini praticamente d\u2019ogni spicchio del mondo. 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