{"id":4545,"date":"2016-12-06T00:00:00","date_gmt":"2016-12-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/abfupdate.uaoh.eu\/lunica-rivoluzione-possibile\/"},"modified":"2025-06-09T17:18:27","modified_gmt":"2025-06-09T15:18:27","slug":"lunica-rivoluzione-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/lunica-rivoluzione-possibile\/","title":{"rendered":"L\u2019unica rivoluzione possibile"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Sono semenza preziosa, per il futuro della loro terra, queste Voices of Haiti che, lo scorso 15 settembre, al loro debutto newyorkese, hanno fatto alzare in piedi l&#8217;intera platea al secondo \u201cGlobal Exchange&#8221;&#8230; Nei loro cuori, latente, c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 l&#8217;isola come sar\u00e0 domani, mentre ci\u00f2 che oggi diamo loro &#8211; ricorda Andrea Bocelli &#8211; \u00e8 giusto terra fertile dove poter germogliare ed ampliare l&#8217;orizzonte dello sguardo, per innescare quei voli di cui, in verit\u00e0, sono gi\u00e0 capaci, e di cui prendono via via coscienza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Della forza pacifica dell&#8217;arte, che tutti possiamo applicare, ciascuno nel proprio quotidiano, ha trattato la manifestazione internazionale tenutasi al Lincoln Center, nel cuore di Manhattan, dove il coro della Andrea Bocelli Foundation in partnership con la Fondazione St Luc, ha affrontato il primo pubblico della propria carriera. Accanto ad Andrea, ha fatto ci\u00f2 per cui lo stesso Andrea \u00e8 amato nel mondo: ha messo il cuore nella voce ed ha inondato la platea d&#8217;una emozione che, dopo &#8220;Amazing Grace&#8221;, ha bagnato le guance di tanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vi \u00e8 stato modo migliore, a detta di tutti, per ribadire ci\u00f2 che il convegno stava ricordando al mondo, e cio\u00e8 che l&#8217;arte \u00e8 tale, se \u00e8 per il bene. Quella inaugurata da questi bambini haitiani \u00e8 \u00abl&#8217;unica grande rivoluzione auspicabile\u00bb, come ricorder\u00e0 Andrea Bocelli, chiamato ad intervenire dapprima alle Nazioni Unite, poi in chiusura del secondo &#8220;Global Exchange&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui di seguito, alcuni stralci dai suoi interventi:<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 filantropica risponde ad una mia scelta antica, che potrei riassumere nella volont\u00e0 di stare dalla parte del bene. L\u2019idea di produrre felicit\u00e0 e speranza in chi non ne ha \u00e8 uno degli scopi che danno senso e compiutezza alla vita. E la musica \u00e8 fatalmente connessa con questo slancio, poich\u00e9 ha l\u2019impagabile capacit\u00e0 di incidere sulla coscienza, contribuendo al nostro sviluppo spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando un brano musicale commuove, qualcosa accade dentro di noi. L\u2019emozione, la commozione appunto, \u00e8 un sentimento che contribuisce a renderci migliori&#8230; Un concetto che era gi\u00e0 chiaro nell\u2019antichit\u00e0, tanto che duemila anni fa Catone Uticense raccomandava che i militari non ascoltassero musica, proprio perch\u00e9 ci\u00f2 li avrebbe resi inadatti alla guerra&#8230; E noi oggi vogliamo, fortemente, un mondo fatto di donne e uomini \u201cinadeguati ai conflitti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio rapporto con Haiti principia con l\u2019incontro quasi \u201cfatale\u201d con Padre Rick Frechette: eroe dei nostri tempi che, come molti sanno, and\u00f2 ad Haiti quando era un giovane sacerdote e, verificata la tragica situazione, pens\u00f2 bene di tornare negli Stati Uniti, laurearsi in medicina, per poi tornare definitivamente sull\u2019isola caraibica. Dove, da oltre un quarto di secolo, \u00e8 sacerdote all\u2019alba d\u2019ogni nuovo giorno, quando veste l\u2019abito talare ed officia il servizio liturgico (che quasi quotidianamente, purtroppo, \u00e8 anche un funerale) ed \u00e8 medico per il resto della giornata&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Poco tempo dopo il mio primo incontro con Padre Rick, ho costituito la fondazione che porta il mio nome. Nel frattempo ad Haiti c\u2019\u00e8 stato il terribile terremoto di cui tutti sappiamo. Mi \u00e8 dunque sembrato logico concentrare una parte cospicua delle forze su questa terra martoriata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei suoi primi cinque anni di attivit\u00e0, ABF \u00e8 cresciuta piuttosto rapidamente, grazie alla generosit\u00e0 dei donatori e di tutti gli uomini e le donne di buona volont\u00e0 che si sono impegnati in seno alla fondazione. I risultati non si sono fatti attendere anche perch\u00e9, quando si opera in un luogo dove c\u2019\u00e8 bisogno di tutto, \u00e8 facile verificare, quasi nell\u2019immediato, i primi frutti evidenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Voices of Haiti \u00e8 una scommessa recente ma gi\u00e0 vincente. Questi bambini sono in grado di raccontare la loro storia nel mondo, in musica, certo, ma anche con la forza del loro sguardo, con le emozioni delle loro emozioni. Tali meravigliosi piccoli coristi sono \u2013 come tutti i bambini \u2013 al pari di lavagne pulite sulle quali \u00e8 facile scrivere. Molti di loro hanno un vero talento artistico, oltre ad un grande, grandissimo desiderio&#8230; E, si sa, <em>where there&#8217;s a will there&#8217;s a way<\/em>! Oggi vedono per la prima volta un mondo a loro totalmente sconosciuto, si aprono all\u2019alterit\u00e0 e sono pronti a crescere, sono un seme prezioso per questo grande popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo nella musica quale strumento di sviluppo dell\u2019animo umano. Lebniz, il grande filosofo tedesco, l\u2019aveva definita \u201c<strong>occulto esercizio aritmetico dell&#8217;anima che non sa numerarsi<\/strong>\u201d. A monte del concetto, apparentemente complesso e in realt\u00e0 cos\u00ec semplice, c\u2019\u00e8 una grande realt\u00e0: ogni musicista sa che, quando giustappone delle note \u2013 ciascuna con dei valori &#8211; su di un pentagramma, tratta una materia composta da numeri. E parimenti ha coscienza di quanti numeri giocoforza lascia fuori da quel pentagramma. Ebbene, sono cifre lasciate all\u2019interpretazione, all\u2019immaginazione, alla sensibilit\u00e0 del musicista. Anche le indicazioni quali <em>forte<\/em>, <em>piano<\/em>, oppure <em>diminuendo<\/em>, <em>crescendo<\/em>, lasciano una grande libert\u00e0, non dicono \u201cquanto\u201d diminuire o crescere. Pu\u00f2 rispondere solo l\u2019anima dell\u2019esecutore, quell\u2019anima appunto che \u201cnon sa numerarsi\u201d&#8230; Lo studio della musica, e del canto in particolare, \u00e8 a mio avviso uno strumento fondamentale per rendere feconda ogni anima, comprese quelle, luminose, dei bambini di Haiti, i quali vivono realt\u00e0 estremamente distanti dalla nostra.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi ci commuovono, domani ci stupiranno, questi bambini che ci donano bellezza e che in pi\u00f9 ci ringraziano, con la luce dei loro sguardi, con l&#8217;espressione stupita dei loro visi, sono la speranza di un popolo, di una terra flagellata da tante calamit\u00e0. Il seme di questo loro cammino intrapreso, potr\u00e0 trasformare il loro paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Facile verificare una differenza talvolta insopportabile, tra ricchezza sfrenata e povert\u00e0 pi\u00f9 dura. Chi ha a cuore di poter migliorare il mondo deve far crescere in s\u00e9 una grande idea rivoluzionaria. Non quelle che la storia ha gi\u00e0 conosciuto, costate un prezzo altissimo in termini di vite umane e, una dopo l&#8217;altra, miseramente fallite. Parlo dell&#8217;unica rivoluzione possibile: quella interiore, che dobbiamo operare in ciascuno di noi. Questi sono bambini aperti all\u2019unica grande rivoluzione auspicabile e possibile. I piccoli cantori delle Voices of Haiti sono pronti, hanno voglia di combattere per il loro popolo e fare della terra un luogo migliore&#8230; E noi dobbiamo essere al loro fianco.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea Bocelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono semenza preziosa, per il futuro della loro terra, queste Voices of Haiti che, lo scorso 15 settembre, al loro debutto newyorkese, hanno fatto alzare in piedi l&#8217;intera platea al secondo \u201cGlobal Exchange&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3212,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[],"class_list":["post-4545","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4545"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4545\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}