{"id":12864,"date":"2026-03-24T17:25:58","date_gmt":"2026-03-24T16:25:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/?p=12864"},"modified":"2026-03-24T17:27:41","modified_gmt":"2026-03-24T16:27:41","slug":"terremoto-centro-italia-2016-il-punto-di-abf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/terremoto-centro-italia-2016-il-punto-di-abf\/","title":{"rendered":"Terremoto centro Italia 2016: il punto di ABF"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il 24 agosto del 2016 alle ore 03:36:32 una forte scossa di magnitudo 6.0 <\/strong>ha colpito il Centro Italia, dando avvio a una sequenza sismica che, con i successivi eventi di ottobre, ha segnato in profondit\u00e0 la vita di interi territori tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.<\/p>\n\n\n\n<p>A dieci anni di distanza, il ricordo di quei momenti \u00e8 ancora vivo, cos\u00ec come \u00e8 ancora in corso il <strong>lungo percorso di ricostruzione<\/strong>. Percorso di cui Andrea Bocelli Foundation ha scelto di diventare parte attiva, concentrando il proprio intervento nella regione Marche, lavorando al fianco delle comunit\u00e0 locali e del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, a partire dai luoghi dell\u2019educazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo ripercorreremo cos\u2019\u00e8 accaduto nel 2016, quali sono state le aree maggiormente colpite e quali i danni provocati dallo sciame sismico. Analizzeremo inoltre la situazione a dieci anni di distanza, raccontando <strong>i progetti di ricostruzione portati avanti dalla Fondazione<\/strong> in ambito educativo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a>Cosa \u00e8 successo<\/h3>\n\n\n\n<p>Tra il 2016 e l\u2019inizio del 2017, l\u2019Appennino centrale \u00e8 stato interessato da una lunga serie di scosse, che <a href=\"https:\/\/emergeo.ingv.it\/emergenze-concluse\/2016-terremoto-del-centro-italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">l\u2019INGV (<\/a><a href=\"https:\/\/emergeo.ingv.it\/emergenze-concluse\/2016-terremoto-del-centro-italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)<\/a> ha definito,come \u201c<em>sequenza sismica Amatrice\u2013Norcia\u2013Visso<\/em>\u201d, in virt\u00f9 della localizzazione dei principali epicentri. \u00c8 possibile riassumere momenti cruciali dello sciame sismico come segue:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il 24 agosto 2016 alle ore 3:36<\/strong>,una prima forte scossa di magnitudo 6.0 colpisce l\u2019area tra Accumoli (RI) e Arquata del Tronto (AP);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il 26 ottobre 2016<\/strong>, nella medesima Regione Appenninica, si verificano due nuove forti scosse, di magnitudo 5.4 e 5.9, con epicentri tra Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita, al confine tra Marche e Umbria;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il 30 ottobre 2016<\/strong> arriva quella che, con una magnitudo di 6.5, \u00e8 la scossa pi\u00f9 forte dell\u2019intera sequenza sismica, il cui epicentro \u00e8 localizzato tra Norcia e Preci, in provincia di Perugia;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il 18 gennaio 2017<\/strong>, altre quattro scosse, tutte di magnitudo comprese tra 5 e 5.5, colpiscono l\u2019area tra Montereale, Capitignano, Pizzoli e Cagnano Amiterno (AQ).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nel suo complesso questa serie di eventi sismici, seconda per violenza e distruzione solo al terremoto dell\u2019Irpinia del 1980, ha provocato <strong>circa 300 vittime, oltre 400 feriti, 41.000 sfollati <\/strong>e la distruzione di un&#8217;area di circa 8000 km2 cancellando interi borghi e un patrimonio storico e artistico unico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali territori sono stati interessati<\/h3>\n\n\n\n<p>Come abbiamo in parte gi\u00e0 detto, lo sciame sismico del 2016\u20132017 ha interessato in modo esteso l\u2019Appennino centrale. Quattro (Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria) le regioni maggiormente coinvolte per un totale di <strong>138 Comuni<\/strong>, che fanno parte di quello che le varie ordinanze e leggi di ricostruzione hanno definito come il \u201c<em>cratere sismico&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Entrando nel dettaglio, <a href=\"https:\/\/sisma2016.gov.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Rapporto2024_DEF_100724.pdf?utm_source\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">secondo il Rapporto sulla Ricostruzione Sisma del 2016<\/a> del Commissario Straordinario per la Ricostruzione datato maggio 2024, i Comuni maggiormente colpiti (sulla base delle indicazioni provenienti dalle Regioni, con il fine di accelerare l\u2019adozione dei programmi straordinari per la ricostruzione privata), sono 44 di cui <strong>29 nelle Marche, 6 in Abruzzo, 6 nel Lazio e 3 in Umbria<\/strong>. Si tratta principalmente di comuni con meno di mille abitanti, che hanno subito in modo particolare il processo di spopolamento, al quale i territori dell\u2019Appennino centrale sono da tempo soggetti, e che gli eventi sismici del 2016-2017 hanno ulteriormente aggravato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Marche risultano dunque essere la regione pi\u00f9 colpita, sia per numero di comuni coinvolti nel cratere sismico, sia per l\u2019entit\u00e0 dei danni al patrimonio edilizio pubblico (scuole, municipi, strutture sanitarie e culturali) e privato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio in questa regione che, come vedremo tra poco, Andrea Bocelli Foundation ha deciso subito di andare (e restare) con i suoi<a href=\"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/rigenerazione-urbana-cose-obiettivi-ed-esempi\/\"><strong>interventi di rigenerazione urbana<\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/rigenerazione-urbana-cose-obiettivi-ed-esempi\/\">.<\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a>I danni causati dalla sequenza sismica<\/h3>\n\n\n\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 anticipato sopra, i dati parlano di <strong>circa 300 vittime, 400 feriti e 41.000 sfollati<\/strong> e della distruzione di un&#8217;area di circa 8000 km2.<\/p>\n\n\n\n<p>Seppur in misura diversa, risultano invece <strong>circa 320.000 gli edifici danneggiati<\/strong> negli oltre 130 comuni coinvolti, per una popolazione complessiva di circa 600.000 residenti.<br><br>L\u2019impatto del sisma \u00e8 stato particolarmente devastante nei borghi storici, dove crolli, lesioni diffuse e inagibilit\u00e0 hanno reso intere porzioni dei centri abitati non fruibili, con effetti profondi sulla vita quotidiana, <strong>sulle attivit\u00e0 economiche e sulla stessa coesione sociale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;ultimo aspetto diventa particolarmente impattante quando a essere colpiti sono edifici quali scuole, chiese e, pi\u00f9 in generale, gli spazi di comunit\u00e0 dal forte valore identitario.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto si inseriscono gli interventi di ricostruzione promossi da ABF nella provincia di Macerata, la pi\u00f9 colpita dal sisma.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a>La situazione 10 anni dopo<\/h3>\n\n\n\n<p>A dieci anni di distanza dalle prime scosse del 2016, la situazione nelle aree del Centro Italia colpite dallo sciame sismico non \u00e8 pi\u00f9 quella dei primi anni, anche se il percorso di ricostruzione non pu\u00f2 ritenersi concluso ma ancora in corso.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/sisma2016.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Rapporto2025_def_merged.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Secondo il <\/a><a href=\"https:\/\/sisma2016.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Rapporto2025_def_merged.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Rapporto 2025 sulla ricostruzione<\/a><a href=\"https:\/\/sisma2016.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Rapporto2025_def_merged.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"> del Commissario Straordinario<\/a>, quello del Centro Italia \u00e8 definito come \u201cil pi\u00f9 grande cantiere edile d\u2019Europa\u201d, nel quale a essere ricostruiti non sono solo case ed edifici pubblici, ma anche le stesse condizioni di vita delle comunit\u00e0 interessate.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l\u2019emergenza abitativa, negli ultimi anni i progressi sono stati significativi. Solo nel 2025 1.115 famiglie sono rientrate nelle proprie abitazioni e,<strong> dal 2022, sono pi\u00f9 di 4.000 i nuclei che hanno ritrovato una dimora stabile<\/strong>.<br><br>D\u2019altro canto, sono ancora circa 10.000 (pari a oltre 20.000 persone) i nuclei familiari, che vivono in soluzioni temporanee e in attesa di una sistemazione definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricostruzione privata ha conosciuto un\u2019accelerazione negli ultimi tre anni. Al 31 maggio 2025 risultano presentate <strong>34.148 richieste di contributo per danni alle case<\/strong>, per un valore complessivo superiore a 15,8 miliardi di euro. Di queste, una quota crescente \u00e8 stata trasformata in cantieri effettivi: 12.737 interventi risultano conclusi e 8.694 sono in corso, mentre le restanti pratiche sono in fase progettuale o in attesa di avvio.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte delle richieste si concentra proprio nelle Marche, che da sole contano 19.315 domande, per un importo di quasi 10,5 miliardi di euro, seguite da Abruzzo, Umbria e Lazio.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la ricostruzione pubblica, inerente scuole, municipi, infrastrutture, edifici di uso collettivo, mostra segnali concreti di avanzamento. Al 31 maggio 2025 il programma conta <strong>3.542 interventi per oltre 4,6 miliardi di euro di investimenti<\/strong> e, per circa il 98% delle opere, \u00e8 gi\u00e0 stato individuato il Responsabile Unico del Procedimento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a>L\u2019intervento di ABF nei territori colpiti dal terremoto<\/h3>\n\n\n\n<p>All\u2019interno della visione di Andrea Bocelli Foundation, l\u2019istruzione e l\u2019educazione rappresentano il punto di partenza verso il cambiamento e la base su cui si costruisce il futuro di individui e comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 la maggior parte delle iniziative della Fondazione si fonda e ruota intorno ai <a href=\"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/progetti-educativi-scopri-le-iniziative-di-abf\/\">progetti educativi<\/a>. Ed ecco perch\u00e9 ABF ha scelto di intervenire attivamente nelle zone pi\u00f9 colpite dal sistema, attraverso un\u2019importante opera di ricostruzione che parte proprio dalla scuola come simbolo di rinascita e speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Quattro gli interventi, che rientrano nel pi\u00f9 ampio <a href=\"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/cosa-facciamo\/abf-edu\/\">programma ABF Edu<\/a>, gi\u00e0 portati a termine dalla Fondazione, in collaborazione con le rispettive amministrazioni comunali:<strong> la scuola media \u201cGiacomo Leopardi\u201d di Sarnano, la scuola primaria e dell\u2019infanzia \u201cE. De Amicis\u201d di Muccia, l\u2019Accademia ABF della Musica \u201cF.Corelli\u201d di Camerino, l\u2019ABF Hub Educativo 0\u201311 di Sforzacosta e l\u2019Istituto \u201cUgo Betti\u201d di Camerino<\/strong> (per il quale ABF \u00e8 intervenuta sugli allestimenti e sugli atelier creativi).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Esserci per restare<\/em>&#8220;. \u00c8 questo il <em>leit motiv <\/em>che lega gli interventi di Andrea Bocelli Foundation nel cratere del sisma e che ha portato all\u2019avvio, all\u2019interno dei medesimi istituti ricostruiti, del <a href=\"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/progetti\/progetto-digital-lab-abf-per-linnovazione-didattica\/\">progetto ABF Digital Lab<\/a>, nato per favorire i contesti di apprendimento per promuovere interazione, comunicazione e relazione, attraverso le nuove tecnologie, affinch\u00e9 ciascun bambino possa scoprire e potenziare i propri talenti.<\/p>\n\n\n\n<p>ABF Digital Lab prevede la donazione alle scuole ricostruite dell&#8217;ABF Teachbus, una libreria digitale su ruote dotata di tablet, computer per la didattica a distanza, visori per la realt\u00e0 virtuale e la piattaforma \u201cABF Educational\u201d, con l\u2019accesso a una ricca selezione di contenuti educativi. Prevede inoltre l\u2019inserimento della <a href=\"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/la-figura-professionale-dellatelierista\/\">figura dell\u2019Atelierista Digitale<\/a>, un professionista dell\u2019educazione la cui funzione \u00e8 quella di supportare e guidare docenti e bambini nell\u2019utilizzo dei devices e delle risorse digitali messi a disposizione dalla Fondazione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento di Andrea Bocelli Foundation non si limita dunque a ricostruire le mura delle scuole ma anche a promuovere contesti educativi innovativi, e a rendere tali scuole veri e propri hub di comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Verr\u00e0 invece restituito al territorio, e soprattutto agli studenti, a settembre 2026, il nuovo <strong>IPSIA \u201cR. Frau\u201d di San Ginesio<\/strong>, un presidio educativo strategico per la formazione tecnica e professionale delle nuove generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso, si tratta di un <strong>progetto pilota a livello nazionale<\/strong> per l\u2019approccio innovativo che unisce pubblico e privato in un modello collaborativo fondato su co-programmazione, co-progettazione e co-esecuzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Su incarico del Commissario per la Ricostruzione, infatti, <strong>Andrea Bocelli Foundation opera come progettista e project manager<\/strong>, attraverso il proprio team multidisciplinare, lavorando in stretta sinergia con gli uffici commissariali, con il Comune di San Ginesio e con la scuola.<br><br>A questo proposito, con l\u2019istituto \u00e8 stato avviato fin dalle fasi iniziali, un percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto il corpo docente tramite incontri dedicati e visite in cantiere, un dialogo che prosegue tuttora nella definizione degli allestimenti e degli spazi educativi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 agosto del 2016 alle ore 03:36:32 una forte scossa di magnitudo 6.0 ha colpito il Centro Italia, dando avvio a una sequenza sismica che, con i successivi eventi di ottobre, ha segnato in profondit\u00e0 la vita di interi territori tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. 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