{"id":8350,"date":"2023-08-31T12:57:50","date_gmt":"2023-08-31T10:57:50","guid":{"rendered":"https:\/\/abfupdate.uaoh.eu\/?post_type=portfolio&#038;p=8350"},"modified":"2025-07-17T15:26:00","modified_gmt":"2025-07-17T13:26:00","slug":"abf-globalabmed","status":"publish","type":"portfolio","link":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/progetti\/abf-globalabmed\/","title":{"rendered":"ABF GlobaLab Med"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La cornice<\/h2>\n\n\n\n<p>ABF Globalab Med ha come tema-chiave la comunicazione, con particolare attenzione al ruolo di quella non (extra e para) verbale. La comunicazione, in particolare non verbale, si connette a sua volta al macro-tema del conflitto \u2013 inteso nelle sue ricche e molteplici articolazioni: bellico, ma anche personale, interiore, relazionale, legato ai problemi della crescita e dell&#8217;adolescenza, familiare ecc. \u2013 e della sua risoluzione, posto al cuore di tutti i Progetti &#8220;ABF GlobaLab&#8221;. Infatti, la comunicazione, in special modo quella para ed extra verbale, svolge un ruolo cruciale nella risoluzione delle dinamiche conflittuali. La comunicazione non verbale, densamente connotata da aspetti emotivi-affettivi e relazionali oltre che &#8216;di contenuto&#8217;, \u00e8 veicolata tramite la postura, l&#8217;atteggiamento corporeo, la mimica facciale, lo sguardo che accompagna il parlato, la gestualit\u00e0, oltre che il ritmo, il tono e la modulazione della voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Con particolare evidenza all&#8217;interno delle relazioni conflittuali, la &#8216;parola&#8217;, il linguaggio verbale svela soltanto una parte del messaggio che si intende trasmettere; in questo quadro, la capacit\u00e0 della comunicazione verbale di promuovere la risoluzione del conflitto \u00e8 soltanto parziale: se non \u00e8 accompagnata da posture, sguardi, uso della voce, postura, congruenti rispetto al messaggio verbale emesso e volti a favorire una &#8216;de-escalation&#8217; e l&#8217;individuazione di un terreno negoziale, di possibile incontro con l&#8217;altro, la sola comunicazione verbale non \u00e8 infatti sufficiente (Watzlawick, Beavin, Jackson, 1971). Per essere realmente &#8216;promotrici di pace&#8217;, le parole dette e ricevute \u2013 in particolare all&#8217;interno di contingenze conflittuali, ma ci\u00f2 vale per qualunque tipologia relazionale \u2013 sono chiamate a essere congruenti, coerenti, autentiche rispetto a quanto provato e con le reali intenzioni degli interlocutori, oltre che accompagnate da una dimensione di ascolto e dense dal punto di vista emotivo.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno di un conflitto prestare attenzione ai segnali non verbali dell&#8217;altra persona pu\u00f2 aiutare a capire il senso reale e gli obiettivi della comunicazione verbale: a sua volta, questo permette di rispondere e reagire in modo tale da favorire la costruzione di una relazione di fiducia e la risoluzione efficace del conflitto. Un tono di voce calmo, uno sguardo o un&#8217;espressione che mostri reale interesse verso l&#8217;altro possono gradualmente trasformare uno scambio teso nell&#8217;individuazione, con l&#8217;altro, di un terreno di scambio e di incontro. Tutto ci\u00f2 \u00e8 strettamente connesso alla valorizzazione dell&#8217;Intelligenza Emotiva (Goleman, 2011) e delle competenze socio-emotive, oltre che comunicative in senso stretto. La capacit\u00e0 di leggere e comprendere le intenzioni proprie e altrui dipende infatti in massima parte dalla nostra consapevolezza emotiva: pi\u00f9 siamo consapevoli delle nostre emozioni, pi\u00f9 facile sar\u00e0 relazionarci efficacemente, a noi stessi e agli altri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Finalit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>Finalit\u00e0 del progetto \u00e8 promuovere l&#8217;orientamento vocazionale, incentrando l&#8217;attenzione sul rafforzamento delle competenze trasversali, in particolare comunicative, sociali ed emotive (es. comunicazione efficace, ascolto attivo, empatia, intelligenza emotiva; sull&#8217;importanza delle competenze traversali nella vita, nello studio e sul lavoro, cfr. fra gli altri OMS, 1992; OECD, 2021, oltre a Consiglio Europeo, 2017, 2018; Marzana et al., 2018; Kautz et al., 2014), di ragazze e ragazzi, affrontando questi temi da due prospettive diverse ma strettamente interrelate: ovvero, approfondendo il tema della comunicazione, verbale e soprattutto non verbale, e del ruolo dei media, quali strumenti per definirsi e &#8216;costruire finzioni&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 il Mediterraneo?<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Mediterraneo, punto di congiunzione tra Nord e Sud, Est ed Ovest, \u00e8 lo spazio che pi\u00f9 di altri ci interpella, in cui possiamo dar vita a nuovi scenari di convivenza, in cui la diversit\u00e0 non sia temuta o semplicemente tollerata, ma venga vissuta come ricchezza. Lo possiamo definire come &#8220;mare humanum&#8221; per il fatto stesso di essere mare tra terre, luogo del &#8220;tra&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo mare si gioca la sfida del futuro, come aveva profeticamente intravisto Giorgio La Pira, che era solito definire il Mediterraneo come una sorta di &#8220;grande lago di Tiberiade&#8221;, un mare di Galilea pi\u00f9 grande, capace di unire popoli e nazioni, e di abbattere qualsiasi barriera. La Pira intu\u00ec il valore ed il ruolo geopolitico dello &#8220;spazio mediterraneo&#8221; come punto nevralgico della pace mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo mare pone delle domande fondamentali per il con-vivere e per il superamento dei grandi conflitti: &#8220;Il Mediterraneo \u00e8 da sempre luogo di transiti, di scambi, e talvolta anche di conflitti. Questo luogo oggi ci pone una serie di questioni, spesso drammatiche. Esse si possono tradurre in alcune domande: come custodirci a vicenda nell&#8217;unica famiglia umana? Come alimentare una convivenza tollerante e pacifica che si traduca in fraternit\u00e0 autentica?&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Le stesse domande che il grande filosofo francese E. Morin pone guardando proprio al Mediterraneo: &#8220;Come si pu\u00f2 fare in modo che i vari popoli della terra si incontrino senza abbandonare la propria identit\u00e0, ma senza neanche rinchiudersi all&#8217;interno di essa in modo integralistico, diventando preda di un rifiuto dell&#8217;altro? E quindi il problema diventa quello di come sia possibile costruire ponti, comunicazioni, versioni della propria cultura che siano aperte all&#8217;altro. Il Mediterraneo \u00e8 ancora oggi una linea di confine proprio tra nord-ovest e sud-est del mondo, e quindi, per certi versi, pur essendo un mare locale, \u00e8 l&#8217;epicentro di un problema globale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La sfida \u00e8 con-vivere, senza la tentazione della supremazia di uno sugli altri, ma imparando la cultura del dialogo e della con-vivenza, unica via per un futuro di pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Un mare poliedrico, in cui \u00e8 possibile imparare ad ascoltare e a dialogare nella pluralit\u00e0 di lingue, culture, saperi, religioni, un grande cantiere di ecologia integrale. Tutto questo richiede capace di pensare ed abitare la pluralit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I partner<\/h2>\n\n\n\n<p>Su questa visione si fonda il progetto OIKOS Mediterraneo, un progetto nato a Taranto, una citt\u00e0 geograficamente strategica e bella ma ferita da un modello di sviluppo sbagliato, proprio questa ferita pu\u00f2 trasformarsi in opportunit\u00e0 per innescare uno sguardo diverso e prassi creative.<\/p>\n\n\n\n<p>ABF GlobaLab MEd e OIKOS Mediterraneo, grazie alla collaborazione di Giovanni Caccamo vogliono innescare, coinvolgendo i giovani di diverse citt\u00e0 del Mediterraneo, una nuova immaginazione capace sia di rendere i giovani protagonisti del cambiamento sia di scorgere nuove connessioni, tra culture e visioni apparentemente distanti ed estranee per costruire un futuro diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Mediterraneo con il suo <em>meticciato, <\/em>rappresenta uno spazio fortemente generativo, per un pensiero alternativo e un equilibrio nuovo tra uomo, mondo e natura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Metodologia<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"912\" src=\"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Schermata-2023-08-31-alle-12.51.53-1024x912.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8351\" style=\"aspect-ratio:1;width:800px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Schermata-2023-08-31-alle-12.51.53-1024x912.png 1024w, https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Schermata-2023-08-31-alle-12.51.53-600x534.png 600w, https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Schermata-2023-08-31-alle-12.51.53-300x267.png 300w, https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Schermata-2023-08-31-alle-12.51.53-768x684.png 768w, https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Schermata-2023-08-31-alle-12.51.53.png 1172w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A livello metodologico il progetto si struttura in:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Individuazione gruppo di 40-50 ragazze\/i coinvolti e misurazione ex-ante ambiti di competenze socio-emotive<\/li>\n\n\n\n<li>Workshop su comunicazione e risoluzione dei conflitti<\/li>\n\n\n\n<li>Concerto<\/li>\n\n\n\n<li>Percorso laboratoriale di 5 incontri<\/li>\n\n\n\n<li>Valutazione ex-post acquisizione competenze socio-emotive<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo di ABF<\/h2>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno del progetto GlobalabMed, ABF:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Coordina la rete di team locali reclutati sui territori<\/li>\n\n\n\n<li>Forma operatori locali sulla base del approccio ABF Globalab per l&#8217;orientamento vocazionale e professionale<\/li>\n\n\n\n<li>Supervisiona la realizzazione del progetto mettendo a disposizione risorse a supporto del team locale<\/li>\n\n\n\n<li>Misura l&#8217;impatto dell&#8217;intervento<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le tappe<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Firenze 30 maggio 2023<\/li>\n\n\n\n<li>Gerusalemme 8 settembre 2023<\/li>\n\n\n\n<li>Le successive tappe prevedono il coinvolgimento di altre 10 citt\u00e0 del Mediterraneo nei prossimi due anni<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"featured_media":8353,"template":"","meta":{"_acf_changed":true},"portfolio_category":[166,174],"class_list":["post-8350","portfolio","type-portfolio","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","portfolio_category-abf-globalab","portfolio_category-progetti-in-corso"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio\/8350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/portfolio"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"portfolio_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreabocellifoundation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/portfolio_category?post=8350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}