“Nuove tecnologie per l’educazione a supporto della Scuola in Ospedale”: il workshop dell’ABF dedicato ai progetti nelle strutture pediatriche italiane

Una giornata di formazione e confronto all’insegna dell’innovazione didattica negli ospedali, con la partecipazione straordinaria del fondatore Andrea Bocelli

Firenze – Ieri, 18 novembre, nella cornice del Complesso di San Firenze, si è svolto il workshop ABF – Break The Barriers dedicato all’ABF Digital Lab”, l’innovativo progetto ideato dalla Andrea Bocelli Foundation e patrocinato dall’Associazione Ospedali Pediatrici Italiani e oggetto di un protocollo di intesa con il Ministero dell’Istruzione

Ad aprire i lavori l’assessore Funaro del Comune di Firenze che ha dato il benvenuto ai presenti a nome della città, il Presidente Associazione Ospedali Pediatrici Alberto Zanobini, ed il fondatore Andrea Bocelli. Un saluto particolare è arrivato anche da Gianni Rezza, Direttore Generale Prevenzione del Ministero della Salute.

“La partecipazione delle istituzioni al workshop di oggi mi fa capire che la Fondazione ha fatto grandi passi, ha acquistato credibilità e lo ha fatto attraverso i fatti, e la ricostruzione delle scuole è l’esempio calzante.” – così Andrea Bocelli in apertura di giornata – “Abbiamo attraversato un periodo complesso dal quale stiamo lentamente uscendo, oggi lavoriamo per dare opportunità ai bambini che si trovano in difficili condizioni di salute. Offrire loro l’accesso ad una istruzione di qualità significa offrire loro l’occasione di poter fronteggiare la vita alla pari degli altri, mi sembra un gesto nobile che dovrebbe essere alla base di ogni società che voglia avere speranza nel futuro. Ho fatto qualche esperienza, sono andato a visitare e portare musica negli ospedali e penso che sia una cosa che potrebbe essere ripetuta con giovamento e profitto. È sempre un’esperienza molto toccante perché l’arte in questi luoghi conduce alla vita”.

Zanobini: Porto il saluto di tutti gli ospedali pediatrici italiani e sono testimone di come ABF stia aiutando tanti ospedali e tanti bambini, sono già in atto esperienze molto significative non solo al Meyer di Firenze, ma anche al Gaslini di Genova e al Salesi di Ancona, a Trieste e a Napoli, e sono tutte realtà che stanno vivendo la bellissima progettualità della scuola in ospedale proposta da ABF. Ringrazio il fondatore Bocelli, il vice presidente Veronica Berti e il direttore generale Laura Biancalani perché sono testimoni di un lavoro serio e costruttivo ma soprattutto continuativo. Sono veramente grato perché in questo modo si applicano appieno due diritti dei bambini: il diritto allo studio e il diritto alla salute. Vedremo nel corso di questa giornata come la scuola, l’apprendimento, tutto ciò che è impiego di risorse intellettuali ed emotive nei bambini sono parte integrante della cura, sono un “farmaco” e insieme alle altre terapie aiutano la resilienza del bambino. Ringrazio ancora ABF, al fianco della quale l’AOPI auspica di proseguire con questo percorso unico nel panorama internazionale.

Obiettivo della giornata è stato delineare insieme ai presenti le prospettive e le opportunità per il sistema delle Scuole in Ospedale, partendo dalla restituzione dei risultati dei primi progetti digitali attivati lo scorso anno, nel 2020, nei reparti del Gaslini di Genova e del Salesi di Ancona. Dal 2021 ABF, insieme ai partner AOPI e Ministero dell’Istruzione, ha implementato la rete andando ad attivare i Digital Labs in altre 3 strutture ospedaliere italiane: l’I.R.C.C.S. Materno Infantile ‘Burlo Garofolo’ di Trieste, l’A.O.R.N. ‘Santobono-Pausilipon’ di Napoli e l’Ospedale Pediatrico ‘Meyer’ di Firenze.

Così il Direttore Generale AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) Magrini “Penso che iniziative come queste siano servizi fondamentali per i cittadini, per le famiglie e i bambini, innanzitutto, e per le comunità stesse. Anche se come agenzia del farmaco siamo abbastanza collaterali, la partecipazione di tutti è importante per comprendere e supportare ulteriori possibilità. Ci sono alcune tipologie di cure croniche per le quali i bambini e le famiglie trascorrono mesi in ospedale, se non vere e proprie vite: visto che il benessere non è solo fisico e psicologico ma anche sociale, a mio avviso l’educazione e la formazione sono essenziali per chi si trova in tale condizione. Anche la ricerca clinica avanzata sui farmaci vede nella restituzione alla normalità di una persona uno degli obiettivi fondamentali di valutazione dell’efficacia di un farmaco.

Nel corso dell’evento, inserito nelle celebrazioni del decennale della Fondazione, relatori provenienti da ABF, dirigenti ed insegnanti delle scuole in ospedale italiane e da diverse realtà del mondo educativo si sono avvicendati nel portare il loro contributo sui temi delle attività scolastiche in ambito ospedaliero e dell’implementazione della didattica digitale, nella volontà di condividere e confrontarsi sui risultati di un approccio sistemico unico a livello europeo per valore e capacità di coordinamento, e nell’ottica di replicare questo modello a beneficio di sempre più studenti, in Italia e nel mondo.

In Italia i dati pre covid certificavano oltre 70.000 gli studenti cosiddetti “ospedalieri”. Si sale a un milione se si guarda ai bambini cronici, affetti da patologie complesse. È a tutti loro che il progetto desidera arrivare nella volontà di favorire l’inclusione e l’empowerment dei bambini malati e che, ricoverati o in day hospital, frequentano la scuola all’interno della struttura di cura.

Negli ospedali, ABF attraverso il progetto Digital Lab contribuisce a creare e mantenere le condizioni che rendano le nuove tecnologie per l’educazione strumenti a sostegno, integrazione e arricchimento dei processi di relazione, conoscenza e apprendimento.

ABF, nell’attuazione del percorso educativo, si avvale di 3 elementi chiave: il Teachbus, una biblioteca di devices in grado di garantire agli studenti coinvolti le condizioni per mantenere le relazioni con i propri compagni, gli insegnanti e gli atelieristi; la piattaforma on line ABF Educational che mette in rete una ricca selezione di strumenti educativi; l’Atelierista Digitale, un bibliotecario 4.0 specializzato nell’impiego delle nuove tecnologie per l’educazione che promuove nuove e trasversali prospettive di utilizzo degli strumenti tecnologici, supportando insegnanti e famiglie nel migliore utilizzo di questi dispositivi.

Presto, oltre al progetto digitale, ABF realizzerà ambienti curati ed accoglienti dove gli studenti potranno acquisire nuove conoscenze e competenze in contesti di interazione, stimolati all’apprendimento anche da un’offerta didattica potenziata ed integrata con attività come arte, musica, linguaggio digitale e lingue straniere.” – ha concluso Laura Biancalani Direttore Generale ABF.

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